[contromafia]
 

giovedì, 31 luglio 2003

DELITTO  IMPERFETTO

di Nando Dalla Chiesa

Questo interessantissimo libro è uscito per la prima volta nel lontano 1984 ma avendo saputo che è di nuovo in libreria, ve ne consiglio caldamente la lettura. In esso l'autore ci insegna l'importanza della memoria storica nella lotta alla criminalità mafiosa e citando Luigi Pirandello che parla dei "pensionati della memoria" esorta il lettore di ogni età a non dimenticare, perché, aggiunge più modestamente il carcarazzo, la mafia ha paura dei ricordi e di chi vuole ricordare.

Il libro vi stupirà per la sua attualità, infatti, pur parlando di un grave delitto di mafia avvenuto nel 1982, la morte del padre il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa   della sua compagna e di un agente di scorta, è validissimo nella parte in cui l'autore, allora come ora, addossa le responsabilità di quell'efferato omicidio di stampo mafioso. Attualissimo, sopratutto alla luce delle recenti motivazioni della sentenza della Corte d'Appello di Palermo del processo Andreotti.

L'autore, dimostra di conoscere bene la "società" in cui è maturato il delitto del padre, gle ne va dato ampio merito, anche da chi in mezzo a quella "società" c'è nato e vissuto.

postato da: carcarazzo | 17:33 | commenti

mercoledì, 30 luglio 2003

C'E'  DEL MARCIO IN ASSEMBLEA

Se Atene piange, Sparta non ride; o viceversa. Indagato il presidente della regione, indagato il vicepresidente dell'assemblea, indagati assessori e consiglieri; cambiano i partiti ma il reato è, più o meno, sempre lo stesso cioè aver avuto a che fare con esponenti mafiosi. Intanto, la questione morale "va a farsi fottere".

Adesso mi è più chiaro, non tanto il 61 a zero del polo al centro sinistra delle ultime politiche, sopratutto mi spiego perché la metà degli aventi diritto al voto in Sicilia  non sono andati a votare. Tanto, avranno pensato, di quà o di là, è la stessa cosa; mi viene da pensare che la gente onesta in Sicilia non vada a votare, che gli assenteisti in Sicilia rappresentino, il partito che non c'è, il partito degli onesti.Il partito di quelli che non vogliono avere nulla a che fare con la mafia, peccato che non ci sia nessuna coalizione degna di raccogliere questo consenso elettorale d'opinione, genuino, veritiero, e lo rappresenti degnamente, all'interno delle istituzioni.

Quì, il problema non è di essere o meno garantisti, di aspettare, come chiede la Costituzione la condanna definitiva; quì, si tratta di eleggere i nostri rappresentanti, per me, un politico che fa le riunioni con esponenti mafiosi, che si incontra negli alberghi con esponenti mafiosi, anche solo per parlare di filosofia, o di calcio, o di donne, o di quanto si è devoti alla Madonna, a me non importa, io quel politico lo metto nella lista nera dei politici da non votare, punto e basta.

postato da: carcarazzo | 11:08 | commenti

sabato, 26 luglio 2003

LE  AUGURO BUON LAVORO PRESIDENTE ANDREOTTI............

Un regista freddo, impenetrabile, senza dubbi, senza palpiti, senza mai un momento di pietà unama. E questi è l'on. Andreotti, del quale gli altri sono stati tutti gli obbedienti esecutori di ordini. Il che non vuol dire che li reputi capaci di pietà. Erano portaordini e al tempo stesso incapaci di capire, di soffrire, di aver pietà....

....Tornando poi a lei, on. Andreotti, per nostra disgrazia e per disgrazia del Paese (che non tarderà ad accorgersene) a capo del governo, non è mia intenzione rievocare la grigia carriera. Non è questa una colpa. Si può essere grigi, ma onesti; grigi, ma buoni; grigi, ma pieni di fervore. Ebbene, on. Ancreotti, è proprio questo che le manca. Lei ha potuto disinvoltamente navigare tra Zaccagnini e Fanfani, imitando un De Gasperi inimitabile che è a milioni di anni luce lontano da lei. Ma Le manca proprio il fervore umano. Le manca quell'insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità che fanno, senza riserve, i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo. Lei non è di questi. Durerà un po' più, un po' meno, ma passerà senza lasciare traccia.

Le auguro buon lavoro, on. Andreotti, con il Suo inimitabile gruppo dirigente e che Iddio le risparmi l'esperienza che ho conosciuto, anche se tutto serve a scoprire del bene negli uomini, purché non si tratti di Presidenti del Consiglio in carica.....

Il Presidente della Democrazia Cristiana On. Aldo Moro

postato da: carcarazzo | 12:49 | commenti

 A  FUTURA MEMORIA

Cos'hanno in comune un noto costruttore siciliano, un ex sottosegretario del Ministero dell'Interno ed un Presidente della Regione ? Cosa unisce gli affari e la politica interprovinciale ? Cosa fa pacificare uomini che non si parlavano da anni ? Qual'è l'amalgama che fa andare "misteriosamente" tutti d'accordo ? Maggioranza,opposizione, uomini d'affari politici e quant'altri ?

La risposta, questa volta è facile, la MAFIA.

postato da: carcarazzo | 11:42 | commenti

giovedì, 24 luglio 2003

"COME  VA' ?"

-pronto ? quì il presidente, parlo con il presidente ?

-sì presidente,sono io il presidente.

-come va' ?

-non ci lamentiamo, potrebbe andare meglio, se non ci fossero sti sbirri !

-eh, a chi lo dici, ci sono passato anch'io; quando ti si appiccicano alle calcagna, non ti mollano più.La salute ?

-tutto a posto, tutto a posto.

-i picciotti ?

-pure loro a posto, grazie.

-mi raccomando, teniamo duro, che tanto sti curnuttazza non ci possono toccare.

-va bene presidente, non si preoccupi, terremo duro.

postato da: carcarazzo | 13:04 | commenti (4)

mercoledì, 23 luglio 2003

BRESCIA  CAPUT  MUNDI

Si ritorna a Brescia ? Da chi per caso, di nuovo dal Pm Fabio Salamone ? No,spero; perché, se è così , bisogna andare a rispolverare tutto il materiale sui fratelli Salamone. Quanto dovrà durare questa ennesima storia ? Insomma, quanti interrogativi.

postato da: carcarazzo | 13:39 | commenti

martedì, 22 luglio 2003

HOMO  VIDENS

di Giovanni Sartori

Lettura consigliata per l'estate, l'autore vi consiglia come evitare che i vostri figli si trasformino in video-bimbi, e noi più grandicelli, in video-bimbi adultizzati. Inoltre, è un ottima guida ai programmi televisivi, ovvero, da chi non farsi prender per i  fondelli, per esempio da quei programmi (chissà perché me ne vieni in mente uno di rai 1 che va in onda in prima o seconda serata) che vi propinano sondaggi a destra e a sinistra, sono tutti, i sondaggi, di scarso affidamento. Non è con il sondaggio che si capta l'opinione pubblica, al contrario è con i sondaggi che si influenza l'opinione di massa.

Inoltre, l'autore ci fa sapere che l'informazione televisiva è la peggiore di tutti gli strumenti di comunicazione di massa. Veramente una lettura che ti fa riflettere. Io, dal canto mio, dopo averlo letto, ho oscurato CANALE 5 e ITALIA 1; RETE 4,  l'avevo oscurata da tempo perché illegale, vi posso assicurare che si vive meglio, non che le tv di Stato siano poi tanto migliori, infatti non guardo neanche quelle.

postato da: carcarazzo | 12:07 | commenti

domenica, 20 luglio 2003

REFERENDUM  CONTRO L 'IMMUNITA'  "SALVABERLUSCONI"

Davanti alla legge tutti i cittadini erano uguali.

Se anche Tu, come noi, credi che i potenti, davanti alla legge, debbano essere uguali a tutti gli altri cittadini.

Se anche Tu, come noi, credi che chi è rinviato a giudizio per fatti gravi contro la pubblica amministrazione debba dimosrare la propria innocenza prima di governare il Paese, e non dopo averlo governato.

Se anche Tu, come noi, credi che l'immagine, anche internazionale, del nostro Paese, si tuteli pretendendo che i Governanti non abbiano conti in sospeso con la giustizia e non congelando i loro processi.

Se anche Tu, come noi, ritieni intollerabile che si usi il Parlamento, non nell'interesse del Paese, ma per garantire la propria impunità dai reati dei quali si è accusati.

FIRMA E FERMALI

PER INFORMAZIONI: TEL 0331 624412    FAX  0331 624783    E-MAIL: segreteria@antoniodipietro.it      www.antoniodipietro.it

 

 

postato da: carcarazzo | 12:47 | commenti

sabato, 19 luglio 2003

I   MARTIRI  DELLA  LIBERITA'

PAOLO BORSELLINO - SCORTA  QUARTO  SAVONA  21

Liberità, non è un errore di battitura, LIBERITA' sta per LIBERTA' e VERITA', due parole per la difesa e per la ricerca delle quali si sono battuti fino alla fine: PAOLO BORSELLINO, AGOSTINO CATALANO, WALTER CUSINA, VINCENZO LI MULI, EMANUELA LOI, CLAUDIO TRAINA.

Trucidati per mano mafiosa in Via D'Amelio a Palermo, il 19 luglio 1992. Decisamente la pagina più buia della storia della nostra giovane  Repubblica, perchè questa strage, anch'essa annunciata e non sventata, è avvenuta a meno di due mesi da quella di Capaci, dove morirono ROCCO DI CILLO, GIOVANNI FALCONE, ANTONIO MONTINARO, FRANCESCA MORVILLO, VITO SCHIFANI..

Mano mafiosa e la Mente ?

postato da: carcarazzo | 12:51 | commenti

mercoledì, 16 luglio 2003

LA VENDETTA DEL TRAGEDIATORE

dal Corriere della sera del' 11 giugno 1996, di Felice Cavallaro

Palermo- Tuona con la sua chioma bianca Marco Pannella da Bagheria a Mondello e non se la prende solo con i comitati affaristici, con il "regime" che omologa e con la "stampa asservita." No, stavolta ce l'ha pure con i suoi alleati di Forza Italia che per sei giorni in Sicilia nemmeno ascoltano i comizi in diretta su Radio Radicale, nonostante il clamore di una denuncia senza precedenti: "Non vado ad Agrigento, e in particolare a Porto Empedocle e a Raffadali, per non alimentare situazioni di pericolo a favore dei miei candidati i quali, ne siano o no consapevoli, rischierebbero di essere colpiti".

Pannella è ermetico anche se dice di essere "chiarissimo". Esplicito il riferimento ad Angelo La Russa, un ex assessore dc inserito nella lista di Forza Italia ad Agrigento come esponente del gruppo Pannella. Di La Russa s'è parlato ieri mattina alla conferenza stampa tenuta dal leader radicale con Sergio Stanzani, altro candidato inserito nella formazioe "azzurra" di Palermo.Si capisce solo che Pannella avrebbe fatto volentieri dei comizi accanto a La Russa e che qualcosa l'ha impedito. Un mafioso ? Un gruppo politico ? Una parte di Forza Italia ? Che dice La Russa ? Per Pannella anche La Russa tace perché, a quanto pare, non riesce a sentirlo nemmeno per telefono.

Un mistero che stupisce il coordinatore siciliano di Forza Italia Gianfranco Miccichè: " Son tornati i mafiosi con le lupare soto i palchi dei comizi ?", chiede incredulo con tono ironico che non piacerà a Pannella e che apre un altro fronte nella continua attività tellurica all'interno degli azzurri in Sicilia....

.... L'allarme lanciato da Pannella resta il più inquietante anche perché come una meteora in conferenza stampa vola il nome della famiglia Grassonelli cioè la mafia di Porto Empedocle. Miccichè al rischio vita per una eventuale presenza di Pannella nell'Agrigentino non riesce a credere: " Forse La Russa ha paura di perdere voti se Pannella si mette a parlare di aborto e antiproibizionismo con i suoi elettori. Non c'è alcun rischio... E se ci fossero i mafiosi con le lupare puntate, allora sarebbe una ragione per andare, per sfidare". E allora ? "Allora immagino che ci sia qualche tragediatore per motivi politici...".

Per capirne di più bisogna stabilire quel contatto difficoltoso per Pannella e scovare La Russa a Lampedusa dove conferma la storia dei mafiosi in corsa per la Regione: " Vecchi e nuovi comitati d'affari con un dispiegamento di mezzi finanziari che la Prima Repubblica non conosceva, e si stanno avvalendo di organizzazioni mafiose... E ovvio che non posso fare i nomi, perché sarei querelato. Ma c'è chi spende centinaia di milioni per manifesti elettorali e Prefettura, questura, sindaci sono ciechi." Porto Empedocle ? "Io lì non ci metto piede, perché i candidati locali si scannano..."

postato da: carcarazzo | 19:59 | commenti

DOVE  SI  INFORMA  IL  CARCARAZZO ?

www.itacanews.it

postato da: carcarazzo | 11:09 | commenti

martedì, 15 luglio 2003

UN POLIZIOTTO LA TALPA DI COSA NOSTRA

Oggi l'edizione di Palermo di Repubblica sembra contromafia.splinder.it; provare per credere www.palermo.repubblica.it

postato da: carcarazzo | 12:36 | commenti

domenica, 13 luglio 2003

GLI AMICI DI PAPA' COLPISCONO ANCORA

Gli amici di papà sono tutte importanti e brave persone.

Il più importante di tutti è accusato di omicidio e di associazione mafiosa; il secondo, in ordine di importanza è stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Un altro, che costruiva i palazzi, è stato accusato di corruzione, di riciclaggio e dell'immancabile 416 bis.

Poi, ce ne sono tanti altri, più o meno con le stesse accuse e alcuni di questi sono stati anche già condannati definitivamente. Di recente, ne è stato beccato un altro, che all'apparenza di tutti, sembrava "immacolato" ma nel vero senso della parola, proprio "Immacolato" con la i maiuscola. Uno di quelli che la Madonna la mettono anche nel caffé e latte la mattina alle nove, quando vanno a fare colazione con gli amici nei bar degli alberghi del centro di Palermo. E " la Madonna di quà", e "la Madonna di là" ma mi sa che questa volta la Madonna si è "incacchiata" davvero e gli ha mandato una punizione divina che suona come una condanna definitiva.

Cambiano i tempi, cambiano i nomi, cambiano i luoghi ma il modus facendi di certe persone è sempre lo stesso, c'è poco da fare, è nel loro dna, scolpito indelebilmente nei loro cromosomi. L'albergo, la mafia, le riunioni........

Peccato che 25 anni fa, non esistevano telecamerine, microspie e compagnia bella, anzi, non è che non esistessero e che non venivano utilizzate con la stessa destrezza con cui vengono utilizzate oggi. Oppure, quando sono state utilizzate, ne è sparito il girato, a causa di qualche "manina" o "manona" amica degli attori e/o del regista.

Mi chiedo, se ci fosse un prete all'ascolto che ci potesse dare una spiegazione, sarebbe cosa gradita. Mi chiedo, se questo "citare" la Madonna a tutto spiano, non è un po' blasfemo ? Per quanto uno possa crederci, è corretto immischiare la Madonna con fatti di mafia ? Si puo asserire "la Madonna è con me", "la Madonna prega per me", si puo fare ? Se ne ha il diritto ?

Per la verità, c'è già stato un precedente ed anche illustrissimo, Michele Greco, per l'appunto, detto "il Papa", che quando parlava dispensava massime delle sacre scitture. Rimase celebre, durante il Maxi-processo, quando disse: "se quel pentito invece di vedere la televisione, i films di perdizione, i films pornografici, avesse visto i films di Mosè, oggi non sarebbe quì ad accusare a noi altri, poveri innocenti" e la risposta del Presidente della Corte Alfonso Giordano: "certo se avesse visto Pane, amore e paprika....". Con la quale battuta, il Presidente Giordano voleva fare riferimento ad un film degli anni '70, del genere commedia erotica all'italiana, con alla regia lo stesso figlio di Michele Greco.

Secondo il mio modesto avviso, il proprio credo dovrebbe rimanere confinato nella sfera del privato; certo, uno è liberissimo di sbandierarlo ai quattro venti ma non è altrettanto libero di arrogarsi il diritto di dire che quel componente della sacra famiglia è con me, che fa il tifo per me e cose del genere. Certo, la Madonna prega anche per le pecorelle smarrite. E poi, se anche i magistrati si mettessero a dire che la Madonna li assiste e li protegge nelle loro indagini ? Si aprirebbe una disputa teologica senza soluzione e alla fine non si saprebbe più a chi credere. All' indagato o al magistrato ? Come finirebbe ? A chi va più volte in chiesa durante la settimana ? A chi recita più Ave Maria ? In attesa di un intervento divino che risulti definitivamente chiarificatore, intanto ci affidiamo alle terrenissime immagini.

postato da: carcarazzo | 16:54 | commenti

mercoledì, 09 luglio 2003

VOGLIO L'IMMUNITA'

Nel 1974 sono stato capo classe all'asilo per una legislatura, ne ho diritto

postato da: carcarazzo | 14:38 | commenti (3)

martedì, 08 luglio 2003

LA TALPA ISTITUZIONALE

La redazione ripubblica il pezzo del 31 marzo 2003, per la sua grande attualità in merito all'inchiesta "mafia & politica", in corso alla Procura della Repubblica di Palermo.

COMMISSIONE SU TANGENTOPOLI

Ha ragione chi invoca una commissione d'inchiesta su tangentopoli, che faccia finalmente chiarezza sulle trame oscure della così detta prima Repubblica.

Da allora troppe cose sono rimaste insolute, pronte a riemergere alla minima dichiarazione sul comportamento dei giudici e/o dei politici.

Mi viene in mente il monito di Gherardo Colombo, quando diceva che: "non tutto è stato detto, non di tutti si è detto, per mantenere un forte potere ricattatorio nei riguardi del sistema della così detta seconda Repubblica".

Aggiungo, così come mi giungono, le parole di un noto esponente dell'allora partito di governo: "tutto il sistema politico della prima Repubblica ha compiuto le stesse cose, magari con gradazioni diverse ma tutto il sistema, anche quello non politico, imprenditoriale ed altro".

Una legge, non un colpo di spugna. Altrimenti, ci dovremmo tenere una sfilza di persone che, non solo non hanno fatto i conti con tangentopoli ma addirittura su quel dato momento storico c'hanno costruito carriere politiche, rendite di posizione; c'hanno fatto il salto di qualità a tre gradini alla volta, mentre, invece andavano presi e rivoltati come un calzino, processati, condannati e sbattuti in galera.

Dunque, non l'Italia da rivoltare ma alcune sue pedine, non solo i potenti ma coloro i quali, all'ombra dei palazzi, magari talpeggiavano per loro.

Ecco, l'errore, a mio avviso, dei magistrati di mani pulite, dovevano partire dalla base, dal sottobosco e da lì, risalire ai vertici, mentre, invece, hanno peccato di presunzione, preferendo il procedimento inverso, lasciando il proletariato del potere con le mani libere per compiere altre malefatte, insabbiare, impastare, spiare e riferire a quei potenti, che poi, li hanno ripagati sfacciatamente alla luce del sole.

postato da: carcarazzo | 22:11 | commenti

giovedì, 03 luglio 2003

LA STAGIONE DELLE TALPE

La redazione di contromafia ha deciso all'unanimità, di ripubblicare quest'articolo già postato il 29 maggio 2003, per l'attualità che esso suscita in merito all'indagine in corso in Sicilia, su mafia e politica, da parte della Procura della Repubblica di Palermo; ancor più perché gli inquirenti sono alla caccia di una talpa definita "istituzionale", un talpone insomma.

                                                                                  TALPA ALLA DIA

Cera una talpa alla Dia, che nel '93 '94, avvertiva i boss della mafia della immininte cattura, in modo che se la potessero dare a gambe. Emerge dalle rivelazioni di un collaboratore di giustizia Salvatore Facella.

Inutile aggiungere che da questo pulpito è da più di un anno, ora su Splinder, prima in altra sede, che non si fa altro che suggerire l'investigazione su questo terribile fenomeno di corruzione, spesso causa dell'insuccesso del lavoro di tanti colleghi onesti.

Le talpe sono una vera mina per le istituzioni di questo paese; inoltre per il vil denaro o per altre tipologie di emolumenti (quì la fantasia si può sbizzarrire e si va dalla vacanza in villa al mare, al bel posto di lavoro, magari per la moglie), si mette a repentaglio il lavoro ed i sacrifici di un intero ufficio o addirittura la vita di chi ti ha lavorato accanto per anni.

Basti pensare alla famigerata talpa che ha fatto la soffiata dell'arrivo di Giovanni Falcone a Palermo in occasione della strage di Capaci; se ben ricordo si parlava di un informatore anche nel caso dell'omicidio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Spesso la talpa si limita a passare l'informazione, senza sapere in quale modo questa verrà utilizzata da chi lo foraggia ma ciò non lo esula da responsabilità gravi, di concorso in omicidio, di concorso in strage o più semplicemente di concorso in corruzione o concussione, perché una talpa può essere utilizzata anche per intimorire, per sfiancare un avversario politico, un nemico.

Quante volte abbiamo assistito a fenomeni in cui un politico si è servito di pubblici ufficiali, con tanto di divisa, che andavano appresso a questo o a quell'avversario politico, per spiarlo, per controllarlo, per irretirlo ? Quante volte ci siamo chiesti "ma quello da chi dipende ? dal suo ufficio o da quell'onorevole ?"

Eppure questi fenomeni continuano a sussistere imperterriti, spesso sfacciatamente alla luce del sole accecante della nostra bedda Sicilia, tutti fanno finta di niente, tranne poi scoprire, dopo anni di distanza, che alla Dia c'era una talpa, e tutte le altre ?Quante volte abbiamo appreso dai giornali che la cattura di un pericoloso mafioso è svanita all'ultimo momento "per una fuga di notizie ?", e le indagini "vanificate da un informatore ?" E il computer violato alla Procura della Repubblica di Palermo al Pm Prestipino, che raccoglieva le pesanti dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Nino Giuffré ?

I cittadini pretendono delle risposte, alrimenti per quanto possano avere fiducia nelle Istituzioni, non si avvicineranno ad esse per fare una denuncia, per esporre i fatti di cui si è a conoscenza, in quanto hanno paura che il denunciato venga a sapere la sera stessa che stanno collaborando con gli inquirenti; e si sa che questa cose dalle nostre parti "non piacciono".

Ad intenditor poche parole................

postato da: carcarazzo | 13:36 | commenti

mercoledì, 02 luglio 2003

ORA PRO NOBIS

Il presidente della Regione Sicilia, al termine dell'interrogatorio, durato 6 ore e mezza, davanti ai magistrati di Palermo, ha dichiarato: "sono sereno, anche perché la Sicilia ha pregato per me", sì, ha pregato che te ne vada.

L'altro giorno, il senatore Schifani di forza italia, in un suo discorso, ha intercalato questa massima: "zucchero non guasta bevanda"; aggiungiamo noi, "sì, vallo a dire a Sindona". A parte il fatto che da un senatore ci dovremmo aspettare delle citazioni un po' più erudite, inoltre, ci chiediamo: "ma dove l'ha presa questa ?"

postato da: carcarazzo | 10:39 | commenti