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martedì, 30 settembre 2003 2 MESI DI BLACK OUT MEDIASET Sono due mesi che ho oscurato tutte e tre le reti mediaset è va benissimo; prima avevo oscurato rete 4 perché illegale, vedi sentenza definitiva della Corte Costituzionale, poi ho oscurato anche canale 5 e italia 1. Quando vedo le immagini delle reti mediaset a blob mi sembrano immagini di archeologia mediatica. Ed a proposito di archeologia, è stato proprio un programma di rete 4 che ha provocato la fatidica goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso, si trattava di un documentario di animali inventati al computer con effetti digitali. C'erano animali per metà pesci e per metà scoiattoli, animali con la testa di babbuino ed il corpo da leone, il "babbuleone". Mi ha provocato una tale confusione che non vi dico, per un attimo ho pensato che si trattasse di animali preistorici, poi ho fatto un pò di calma nella mia testa e mi sono detto "calma, calma, questi animali non sono mai esistiti, io non ne ho mai sentito parlare, non li ho mai visti, nei vari films sui dinosauri non c'erano, quindi li hanno inventati loro". Io che sono grande e di animali ne ho visti di tutti i tipi, ho potuto trarre queste conclusioni ma un bambino ? Quale idea si farà ? A che conclusioni arriverà il "video-bimbo" di Sartori abbandonato davanti la televisione a mangiare merendine di quelle due aziende che tempestano gli spot pubblicitari ? Non voglio dire le marche per non fargli ulteriore pubblicità ma tutti avrete capito di chi parlo, visto che sono capaci di mettere tre prodotti a testa in 4 minuti di pubblicità. Ritornando ai documentari transgenici di rete 4, non so se li facciano ancora, in quanto come ho già detto ho oscurato quel canale; se li trasmettono ancora non fateli guardare ai vostri figli perchè poi se li sognano la notte. postato da: carcarazzo | 20:38
| commenti lunedì, 29 settembre 2003 IL BLACK OUT DELL' INTELLIGENZA Il ministro marziano ed il presidente ciappi alle prese con l'oscuramento delle nostre menti, ci vogliono impaccare un sacco di cazzate. In primo luogo, non è vero che bisogna costruire nuove centrali, né tanto meno che queste debbano essere necessariamente nucleari. L'ENI è già oggi in grado di immettere nella nostra rete elettrica la quota che importiamo dall'estero se non di più. Purtroppo, per un piccolo cavillo burocratico, la legge antitrust, non la può immettere e quindi si astiene dal produrla; in pratica si limita a produrre solo quella che le serve per sé stessa. In altri paesi dell'Unione Europea hanno aggirato quel cavillo burocratico, con una semplicissima richiesta all' UE; è il caso della Francia, la cui azienda di stato EDF produce il 90% della produzione nazionale e della Germania. Inoltre, il fatto di acquistare energia elettrica dalla Francia non deve essere visto come una penalizzazione, bensì come un fattore positivo, in quanto ci costa meno che produrla in Italia. Altra piccola considerazione, le nostre società di produzione elettrica non possono acquistare quote in società estere che producono energia elettrica con il nucleare, lo aveva fatto l'ENEL nella Repubblica Ceca ma l'hanno fermata. Per finire, la vera causa di questo black out è da ricercare nel decreto che il ministro marziano varò nel lontano luglio-agosto 2001, quello che impedì la scalata della francese EDF all'allora Montedison, oggi Edison. Fu fatto per fare un favore all'avvocato Agnelli, fu motivato con la scusa che in Francia gli stranieri non possono fare altrettanto, cioè comperare quote rilevanti di società elettriche transalpine. Peccato che l'UE ha ritenuto che quel decreto è illegale ma ancora esplica i suoi effetti, infatti i diritti di voto della francese EDF in capo all'Edison sono tutt'ora congelati; alla faccia del liberismo di questo governo. A proposito il tanto paventato danno avvenuto in Francia ed in Svizzera "causa" del black out italiano, è stato riparato nel primo paese in 50 minuti e nel secondo in 15 minuti e da noi ?............ postato da: carcarazzo | 20:54
| commenti lunedì, 15 settembre 2003 SIAMO CAMPIONI D'EUROPA Di cosa ? Da ieri siamo campioni d'Europa nel volley maschile ma le prime pagine dei giornali sportivi e non solo sportivi sono tutte per loro, per i divi del pallone, di quello che si gioca con i piedi. Ed è con i piedi che i direttori dei giornali ragionano, perché invece di gioire di questo trionfo, sprecano pagine e titoloni per la vittoria della nazionale di calcio nel girone di qualificazione agli euopei, ingigantendo avversari, che fino a ieri erano modestissimi. Ha detto bene Maradona: "parlano del Galles come se fosse il Brasile", e adesso il Trap è preoccupato per la prossima partita con l'Azerbajgian ( si srive così ? Bho! ). Nella pallavolo siamo già campioni d'Europa mentre nel calcio non siamo ancora nemmeno qualificati, eppure tutti parlano della rinascita di Inzaghi, del redivivo uccellino di Del Piero e di Vieri che si lamenta che lo picchiano e poi si è fatto la bua da solo. Mentre nessuno sa chi siano Pippi, Vermiglio, Papi ( non quello di Sarabanda), Sartoretti, Giani e tutti gli altri eroi della nostra pallavolo, desiderosi e capaci di intonare l'inno durante la premiazione. Cosa devono sentire le mie orecchie ? Fino a ieri sera alla Domenica sportiva c'era chi si ostinava a dire che la nazionale di calcio italiana è una delle o la più forte del mondo; infatti sono più di trent'anni che non vinciamo un cazzo ed all'ultimo mondiale siamo stati eliminati dalla Corea del Sud. Qualcosa, però, sta cambiando, anche gli "energumeni" del calcio si ribellano, stadi vuoti, tifosi che protestano ed invocano presidenti tifosi alla Costantino Rozzi e non mercenarii che acquistano una squadra a settimana. Insomma, c'è chi ha capito che a farsi prendere dai fondelli da gente come Carraro, Galliani, il neo arrivato Della Valle, non ce l'ha ordinato il medico e se ne può fare benissimo anche a meno. postato da: carcarazzo | 13:21
| commenti (1) giovedì, 11 settembre 2003 LA MANO SUL FUOCO PER MARCELLO DELL'UTRI Apro a caso il libro L'ONORE DI DELL'UTRI a cura della Procura della Repubblica di Palermo Direzione Distrettuale Antimafia, edito da Kaos ( se andate in libreria difficilmente lo troverete negli scaffali perché appena lo espongono c'è qualcuno, a cui il libro evidentemente è piaviuto talmente tanto, che ne compra subito i volumi a disposizione, quindi dovrete ordinarlo e vi arriverà). Leggo di una intervista al giudice Borsellino rilasciata alcuni giorni prima della strage di Capaci, siamo nel maggio del 1992, ai giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo, dice Borsellino: "...Si accertò che Vittorio Mangano - ma questo già risultava del procedimento precedente che avevo istruito io [un procedimento che riguardava delle estorsioni in danno di talune cliniche private palermitane alla fine degli anni '70, n.d.r.] ,[il Mangano si dilettava a mandare delle teste di cane a scopo intimidatorio ad alcune cliniche private palermitane, n.d.r. contromafia], e risultava altresì dal cosidetto procedimento Spatola che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxiprocesso- che Mangano risiedeva abitualmente a Milano città da dove, come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale dei traffici di droga che conducevano alle famiglie palermitane. Domanda del giornalista- E questo Vittorio Mangano faceva traffico di droga a Milano ? Risposta di Borsellino: "Il Mangano, di droga...Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti, risulta l'interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo nel corso della quale lui, conversando con un altro persnaggio delle famiglie mafiose palermitane, preannuncia o tratta l'arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come "magliette" o "cavalli". Il Mangano è stato poi sottomesso al processo dibattimentale ed è stato condannato per questo traffico di droga...." Io, se fossi nelle vesti del presidente del Consiglio, la mano sul fuoco non ce la metterei. Per quanto riguarda, poi, la ricostruzione fatta sempre da Berlusconi del suo primo governo nel 1994, io di storia ne conosco un'altra, un giorno ve la racconterò.
postato da: carcarazzo | 14:53
| commenti YOGURT FRANCESE O YOGURT ITALIANO ? Qual'è la differenza ? Semplice, in Francia lo yogurt può essere prodotto con il latte e/o con il siero o con il latte in polvere, in Italia, invece, solo con il latte e quindi con costi di produzione più alti. Secondo la normativa europea, un prodotto lagittimamente commercializzato in un paese europeo può essere venduto anche negli altri paesi della comunità, nonostante la differenza di legislazione. Pertanto, noi troveremo nei nostri supermercati lo yogurt francese prodotto con il siero accanto a quello italiano prodotto con vero latte; ci aspetteremmo di pagare lo yogurt fatto con il siero e/o con il latte in polvere ad un prezzo inferiore rispetto a quello prodotto con il latte ed invece, non è così, anzi, lo yogurt di una famosa marca francese, vista la notorietà del brand, è uno dei più cari. Quindi, ne deduciamo che il principio della reciprocità nella commercializzazione dei prodotti all'interno dell' Unione Europea, crea nuove opportunità per i distributori multinazionali e ne rafforza il potere contrattuale, tanto da potersi permettere sontuose campagne pubblicitarie da cinque miliardi di vecchie lire al giorno per singolo prodotto ; il tutto condito dalla totale disinformazione ai danni del consumatore che non percepisce la diversa qualità intrinseca del prodotto italiano rispetto a quello prodotto con siero o latte in polvere. A questo proposito, ci sentiamo di consigliare alle industrie italiane produttrici di yogurt, di promuovere una campagna di informazione, e se per loro l'accesso al mercato della pubblicità, sopratutto quella televisiva, è troppo oneroso che, almeno, appongano sulle loro confezioni, la dicitura: "YOGURT FATTO CON IL LATTE E NON CON SIERO O LATTE IN POLVERE"; non gli costerebbe nulla ed otterrebbero un ottimo risultato. Perché se aspettano che siano i nostri mezzi di comunicazione di massa ad informare il consumatore, "campa cavallo, o meglio parlando di latte, campa mucca che l'erba cresce". Con tutti i programmi televisivi che si occupano di cucina, di tavole imbandite, di ricette tipiche, di prove del cuoco cotte e mangiate, di ministeri delle politiche agricole, di alimentaristi e di nutrizionisti vari, possibile che dobbiamo essere noi di contromafia a doverci interessare a queste cose ?
postato da: carcarazzo | 13:09
| commenti martedì, 09 settembre 2003 LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI Sappia, signor presidente, che noi, "la gente" (che brutta parola) come la chiama lei, almeno parlo per quella di contromafia, non è d'accordo con le sue dichiarazioni , noi non pensiamo che i giudici siano mentalmente instabili ed antropologicamente inferiori ad altre categorie. Lei è in errore quando afferma di dire ciò che pensa la "gente", mi chiedo con che "gente" abbia a che fare, con una che si chiama Giuliano Ferrara forse ? No, perché una dichiarazione di tale fatta tempo a dietro, l'ho sentita fare proprio al suo barbuto consigliori ( a proposito della procuratrice svizzera Carla Del Ponte). Sono indignato dalle sue dichiarazioni e sopratutto dal silenzio delle istituzioni (vedi presidente della Repubblica) che dovrebbero farle capire la gravità delle sue dichiarazioni. Tra l'altro, non dimostra neanche quell'arguzia che un uomo di marketing come lei dovrebbe dimostrare, perché a parte il fatto che sono pochissimi gli italiani che hanno a che fare con la giustizia, una percentuale talmente piccola che non giustifica la sua "sparata". Inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi, metà di essi viene accontentata e soltanto l'altra metà avrà motivo di lamentarsene. Ad esempio, in un processo penale in cui l'imputato viene condannato (lo chieda al suo amico Previti) ci sarà la parte civile e la vittima del reato che avrà modo di gioire; per cui, con la sua dichiarazione a quale gente si riferisce ? a quella che ha qualche motivo per lamentarsi dell'operato del potere giudiziario ( ed escludendo le vittime di errori giudiziari che possono sempre capitare) cioè i delinquenti, signor presidente. Infatti, sicuramente Totò Riina sarà d'accordo con lei, come dichiarò anni fa: "io sono innocenti, vittima di questi magistrati comunisti, dei Violanti, dei Caselli, di tutti questi personi ". Certo, la gente di Totò Riina, sarà d'accordo con lei ma non se ne vanti perché non è un onore. postato da: carcarazzo | 20:22
| commenti (1) URAGANO A GELA Non parlo di quello metereologico, con alberi sradicati e quant'altro ma della coraggiosa campagna per la legalità e trasparenza nell'amministrazione e nel settore degli appalti pubblici condotta dal sindaco di Gela Rosario Crocetta, a cui va tutta la nostra solidarietà. Una vera rivoluzione, cose che dovrebbero essere all'ordine del giorno ma che purtroppo, dalle nostre parti, sono viste non soltanto come delle stravaganti eccezioni ma addirittura come dei veri soprusi, delle angherie, delle cose da pazzi; il richiedere certificazioni antimafia a consulenti e fornitori ed ai partecipanti alle gare di appalto, "ma questo è voler mettere in discussione l'onorabilità dei galantuomini" avrà sicuramente tuonato qualcuno. " Tutti questi controlli sulle imprese che si aggiudicano gli appalti ma perché ? Questo sindaco ci tratta come se fossimo tutti delinquenti " avrà aggiunto qualcun altro. "Questo è sparare sulla Croce Rossa" tipica frase che si butta lì per dire che non si deve generalizzare, non si deve fare di tutta un'erba un fascio. Invece, lei sindaco di Gela, vada avanti, la sua iniziativa merita tutto il rispetto e l'attenzione e sopratutto, visto che le istituzioni nazionali latitano, l'appoggio quanto meno dell'opinione pubblica, della società civile; per una volta che si parla di Gela in termini positivi, che si tenta di dare uno scossone all'ambiente, ecco che si levano le proteste di alcuni partiti e le minacce dei soliti ignoti, ai quali, partiti e "soliti ignoti", le cose stanno bene così come sono. postato da: carcarazzo | 11:31
| commenti giovedì, 04 settembre 2003 CESARE LOMBROSO "Questi giudici sono doppiamente matti ! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana" Queste parole le avrebbe pronunciate non Cesare Lombroso, professore di antropologia criminale di fine '800 ma un suo discepolo di oggi, il nostro presidente del consiglio attualmente in carica. Sono allibito. postato da: carcarazzo | 13:54
| commenti mercoledì, 03 settembre 2003 COMMEMORAZIONE DEL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, LA MOGLIE EMANUELA SETTI CARRARO E L'AGENTE DI SCORTA DOMENICO RUSSO. Il 3 settembre 1982 vengono assassinati a Palermo in Via Giacinto Carini, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.
postato da: carcarazzo | 20:17
| commenti (1) AGOSTO, CIAPPI MIO NON TI CONOSCO ! Il cagnolino fedele, che fino a tutto giugno-luglio, scodinzolava felice e festante ai piedi del padroncino è stato miseramente abbandonato in autostrada. Ben gli sta, così impara ad eseguire pedissequamente gli ordini anche quando sono manifestamente anti- costituzionali. Per essere fedele ad uno, ha tradito tutto il paese, no, noi da questo modestissimo pulpito non verremo a soccorrerla per condurla al canile che, purtroppo per noi le spetta a vita; neanche quello meriterebbe, come ho detto e ribadisco oggi, lei verrà ricordato come il peggiore dei presidenti possibili della nostra storia, con l'epiteto di "cornuto e mazziato", politicamente si intende. Lei non arriverà neanche alla prossima nomina, tutto questo perché non si è accorto che nello stesso tempo in cui ha firmato quel pasticcio, lei ha decretato la sua condanna, la rinuncia alla sua poltroncina, si fa per dire; ben le sta, così impara e servirà da lezione per tutti gli altri, che ad esser "gentili" con certa gente si diventa schiavi. postato da: carcarazzo | 13:27
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