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domenica, 30 novembre 2003 BALLARO' Il conduttore del programma di approfondimento politico di Rai Tre, Giovanni Floris, quello con le labbra circoncise per intenderci, ha dichiarato di non aver mai subito censure nel suo programma. Allora, visto che è così potente da potersi permettere ciò che vuole potrebbe fare una puntata sulla censura invitando Enzo Biagi, Luttazzi, Santoro, Beppe Grillo, Paolo Rossi, la Guzzanti, Antonio Di Pietro, Gianfranco Funari, etc. Secondo me gli finirebbe come è finita a Paolo Bonolis che aveva invitato Enzo Biagi e gli hanno mandato Bruno Vespa con l'ultimo libro sotto il braccio, con gli schemini magici del Cavaliere per vincere la finale di coppa Campioni contro la Juve. Che poi quegli schemini non sono serviti a niente infatti la partita il Milan l'ha vinta ai rigori.
postato da: carcarazzo | 18:23
| commenti (3) giovedì, 27 novembre 2003 IL MARESCIALLO, LA SEGRETARIA, IL POLITICO E L'IMPRENDITORE ! Il nuovo film di natale prossimamente su questo blog ! Genere: commedia erotica all'italiana. Ambientazione: Sicilia Occidentale, Palermo, Agrigento (Località San Leone) ma anche d'intorni di Napoli. Regia: Oldoini, fratelli Vanzina (da definire) e con la consulenza della Procura della Repubblica di Palermo. Trama: intreccio politico giudiziario con esilaranti pastrocchi e colpi di scena, alla morte di un importante politico che reggeva le fila dell'isola chi lo sostituirà cercherà invano di ripercorrerne le gesta ma mentre il vecchio politico era riuscito a rimanere indenne da pesanti accuse per anni, i nuovi politici si fanno beccare dopo poco tempo............ E' aperto il casting per la scelta degli attori: cerchiamo: attore con fisico da "ciccio- bummino" per ricoprire la parte del nuovo politico, la parte del vecchio politico dovrebbe ricoprirla Marlon Brando, salvo smentita dell'ultima ora causa motivi di salute, quindi non chiamate per questo ruolo. Attrice donna per il ruolo della segretaria, tipo "zitella acida tutta casa e lavoro". postato da: carcarazzo | 18:38
| commenti (13) CENSURA MAFIOSA Circa un mese fa siamo stati alla prima in città dell'ultimo capolavoro "Il ritorno di Cagliostro" dei maestri del cinema italiano Daniele Ciprì e Franco Maresco, la cui recensione potrete trovare al mese di ottobre (lunedì 13), al termine della proiezione, applauditissima, al cospetto di un soddisfattisimo Enrico Ghezzi, abbiamo fatto alcune domande ai due registi di Cinico tv, ve lo ricordate ? Anche loro vittime della censura a tal punto che del precedente film "Toto che visse due volte" non solo fu chiesto il divieto di programazione ma addirittura che le copie originali venissero bruciate, Al rogo! Al rogo! Come ai tempi di Giordano Bruno che ancora grida vendetta dal Campo dei Fiori. Abbiamo chiesto loro, se avevano avuto problemi con la mafia, vista la loro visione dissacrante del fenomeno mafioso e visto che sono siciliani e lavorano in Sicilia. Ci ha risposto Maresco (dei due quello con la barba, per intenderci) dicendoci che prima delle riprese dell'ultimo film, dopo un consulto mafioso, le "famiglie" decisero che uno degli attori con cui loro avevano precedentemente lavorato, non avrebbe potuto partecipare al film perché le "famiglie", non gradivano. Anche questa è censura. postato da: carcarazzo | 16:08
| commenti mercoledì, 26 novembre 2003 ASSOLUZIONE ANDREOTTI Ormai me lo aspettavo, era nell'aria, lo sapevo, era questione di giorni; oggi mi ha chiamato il Direttore ( il dott. Coscienza) e mi ha detto testuali parole:"ti ho dato fiducia, te lo avevo detto che alla fine lo avrebbero assolto, tu hai voluto sposare la linea colpevolista, l'hai voluta seguire anche dopo il primo grado e l'assoluzione, l'hai voluta seguire anche dopo l'appello e giustamente vista la condanna a 24 anni ma adesso che il senatore Andreotti è stato definitivamente assolto per il processo Pecorelli... come la mettiamo ? Ti avevo dato fiducia contravvenendo al rispett del principio della presunzione d'innocenza. Adesso, in redazione vogliono un "capro espiatorio" ed io non posso che consegnare la tua di testa... perché l'alternativa non mi piace nemmeno un po'... non vorrai mica che consegni la mia...allora ? questa è una testata democratica, come ti ho detto la redazione mi ha già manifestato come la pensa, ora siamo io e te e democraticamente io lascio a te la scelta sul da farsi, se devo dare la mia di testa, la giudiziaria da domani la dirigerà qualcun altro per il quale sono tutti innocenti anche dopo la condanna definitiva perché i giudici che l'hanno emessa sono tutti "orfanelli di Stalin" le cui madri sono state inseminate artificialmente con il liquido seminale dello statista sovietico prelevatogli in punto di morte da agenti del KGB....oppure di testa gli diamo la tua ...così, io rimango al mio posto ed il giornale continua ad essere com'è sempre stato ma senza il tuo apporto, non è che ti licenzio ma da domani ti occupi d'altro....decidi tudi cosa..." Ho pensato un po', e poi ho detto:"grazie, pensavo che mi mandaste via... non lo so di cosa mi potrei occupare, lo sport no.. il calcio poi nemmeno a parlarne non lo guardo proprio più anche lì sempre le stesse facce, la cronaca rosa è troppo frivola principi contesse... bho...non ci capisco niente, (adesso ci provo, ho pensato tra me e me) potrei fare la cronaca nera ?" "allora mi posso occupare dell'angolo dei bambini, da piccolo mi piacevano tanto le fiabe di Esopo, magari posso scrivere dei racconti di quel genere...che ne dici ? Tipo le pecorelle il corvo e la cornacchia, il leone e la gazzella, i falchi e le colombe, il ranocchio e la cicogna, manuzza e scarppuzzedda, Mastro Ciccio e il mangia uva, le talpe ed il carcarazzo..." "mi stai prendendo per il culo...........??????..............fuoriiiiiiiiiiiiiiiii" postato da: carcarazzo | 16:26
| commenti (10) lunedì, 24 novembre 2003 IL TEOREMA PECORELLI E' solo un teorema dell'accusa, Mino Pecorelli è stato ammazzato da un teorema, l' assasino di Pecorelli va ricercato tra i seguaci di Pitagora. Le sentenze vanno rispettate e con esse le motivazioni, e noi le rispetteremo. Anche perché sono l'unica cosa che ci rimangono. Solo che adesso abbiamo di nuovo sete di sapere, chi ha ucciso Mino Pecorelli in quel lontano 20 marzo 1979 ? Se fossi nella mia città, di notte salirei sul monte Pellegrino e mi metterei a pensare e vedrei dormire Palermo, che bella Palermo quando dorme, che belle le luci gialle del porto, dall'altro lato Mondello, il mare, la sabbia, Pizzo Sella che ci guarda, impavido, più piccolo di quello dove sto io ma non per questo meno importante. postato da: carcarazzo | 14:48
| commenti (3) IL LODO CONDIZIONALE Bondi: <<Presidente, presidente, hanno condannato Previti a 5 anni, adesso rischia la galera>>. Berlusconi: <<undici più cinque uguale 16.... Non ti preoccupare Bondi, ho in mente un nuovo lodo con cui aumenteremo la condizionale>> postato da: carcarazzo | 13:41
| commenti (6) domenica, 23 novembre 2003 L' UDEUR SI RINFORZA Caspita è errivato Mino Martinazzoli, adesso si che il partito di Mastella può aspirare a percentuali a due cifre, arrivano i voti di Martinazzoli...... Voti ? semmai un voto, il suo. postato da: carcarazzo | 18:46
| commenti giovedì, 20 novembre 2003 PACE NEL MONDO MA GUERRA ALLA MAFIA
Anch'io sono per la pace in Irak, in Cecenia, in Rwanda e ovunque ci sia un focolaio di guerra più o meno noto. Ma nel mio animo sono anche un guerrafondaio insanabile perché è bene che tutti noi pacifisti non ci dimentichiamo di essere anche guerrafondai dell'unica guerra che questo Stato, questa Repubblica, questo Governo (?) e tutti noi non dobbiamo mai dimenticare di dover combattere: la GUERRA contro la MAFIA. Ho paura che molti se la siano dimenticata questa guerra, eppure bastano poche cifre per renderci conto di quello che rappresenti: più di 10 mila vittime dal secondo dopo guerra ad oggi. Il loro Saddam Hussein (Bernardo Provenzano) latitante da più di 40 anni, con a disposizione un esercito di 17.500 arruolati e dieci volte tanti fiancheggiatori ( dati della commissione parlamentare Antimafia). La macchina bellica di Cosa Nostra è la prima in Italia per fatturato, 109 mila miliardi di lire di giro d'affari e 400 mila miliardi di lire di patrimonio. Un esercito che disponeva e dispone di campi di concentramento, nel cuore delle nostre città, dove relegare i prigionieri. Che dispone di camere di tortura dove convincere i nemici a parlare e vasche piene di acido, "i nuovi forni crematori", dove sciogliere i reticenti. Tutto ciò vi ricorda qualcosa ? Allora, lancio un invito spassionato ai potenti di questa terra e a voi corregionali siciliani chiedo un piccolo sacrificio. Chiediamo loro se dopo aver archiviato la pratica con il dittatore Saddam Hussein, vengano a "bombardare", con le loro bombe intelligenti, anche la Sicilia al fine di liberarci definitivamente dalla dittatura della mafia. Un piccolo sacrificio e saremo finalmente liberi per sempre da questa piaga.
postato da: carcarazzo | 20:33
| commenti (4) domenica, 16 novembre 2003 L' ISOLA DEGLI IGNOTI C'è un isola in mezzo al mare che, abitualmente, non è sotto i riflettori delle telecamere; i cui abitanti, 5 milioni di persone, non saranno mai famosi. In cui i latitanti vivono tranquilli e beati come liberi cittadini e dove alcuni componenti delle forze dell'ordine, invece di lavorare per quello Stato al quale hanno giurato fedeltà, lavorano per loro, a tutela di quella libertà e della loro salute. In quest'isola per la gente onesta non c'è lavoro ed i rappresentanti delle forze dell'ordine onesti, i più, anzi, tutti oserei sperare tranne qualche mela marcia, sono costretti ad emigrare all'estero, ad arruolarsi nei contingenti di pace, prima in Kosovo, in Bosnia, poi in Irak. Lì, tutti vi troveranno la disperazione ed alcuni anche la morte. Ma non c'è problema per quelli che non potranno più partecipare ad altre missioni di pace all'astero, ci sono già pronti i sostituti e sempre di quell'isola. Tanti altri ignoti, che spero rimarrano tali, perché per loro che provengono da quell'isola c'è solo un modo per diventare famosi, per salire alla ribalta. Per quelle "mele marce", invece, molti soldi, molti onori, molta fama, molti lavori per i familiari, e come se non bastasse anche molta fortuna perché il sangue versato dai loro colleghi in Irak finirà per lavare e levare dalle prime pagine dei giornali le loro sventure. Che tragica coincidenza quella che ha fatto incrociare il destino di alcuni eroi con quello di alcuni traditori. Ma non è un caso perché anche in quest' isola degli ignoti c'è una guerra in corso, anche se nessuno ne parla più, è la guerra ormai solo di pochi ad una cosa con la quale ci hanno detto si deve ritornare a convivere, è la guerra a quella parola che non dirò perchè "non si può più dire", come negli anni settanta, perché in Sicilia siamo spofondati ai tempi dei mitici (per loro) anni '70, quando in Sicilia si stava meglio che altrove perché non c'era il terrorismo, l'economia tirava a meraviglia e le citta erano tutte un cantiere aperto e si giravano pure tanti films, insomma una piccola Hollywood, un' isola dei famosi. postato da: carcarazzo | 13:59
| commenti (2) giovedì, 13 novembre 2003 LUTTO NAZIONALE senza il Presidente...
postato da: carcarazzo | 18:10
| commenti (2) mercoledì, 12 novembre 2003 GLI AMICI DI PAPA' CHE SAPEVANO TUTTO Come facevano a sapere tutto ? Come facevano ad avere copie degli originali dei verbali ? Se li leggevano la sera prima di andare a dormire e poi se li passavano di mano in mano come fossero stati romanzi che qualcuno aveva scritto personalmente per loro, solo che quei qualcuno erano pubblici ministeri e procuratori della Repubblica. Non mi sorprende che molti di loro sono stati assolti, certo, durante le indagini gli indagati, o chi per loro, hanno inquinato le prove, corrotto testimoni, insabbiato tutto ciò che non conveniva... Poi, gli amici di papà, dopo averli letti si scambiavano le opinioni: "lo hai letto quello che parla di te ? dice che la baracca la dirigi tu... con quelli del nord e con quelli là" Insomma, ce n'era abbastanza per delle buone letture; questo succedeva allora e come si sta deliniando succede ancora adesso ed accadrà in futuro; perché quelli di oggi sono i discepoli dei maestri di ieri e quindi che speravate che avessero cambiato metodo ? Finché gli elettori continueranno a votarli le cose andranno come sono sempre andate, con i processi-montagna che continueranno a partorire il proverbiale topolino. Con l'opinione pubblica alla mercè di quattro imbonitori televisivi che indorano l'amara pillola della verità ed esaltano le vittorie (di Pirro) fino a dismisura. Con i traditori della patria a godere di onoreficenze, di comodi posti di lavoro per i familiari ed i loro colleghi a morire ammazzati in terra straniera. Perché in fin dei conti è questo il tragico resoconto della giornata appena cominciata. postato da: carcarazzo | 13:20
| commenti martedì, 11 novembre 2003 S.O.S. W.W.F. SALVIAMO LE TALPE Ma perchè un fenomeno così brutto come quello di chi tradisce le Istituzioni, i propri colleghi, mettendo a repentaglio la vita di chi ti lavora accanto si deve definire con il nome di un piccolo mammifero " innocente ed innocuo" insettivoro a vita ipogea (sta sotto terra), con morbida pelliccia rasa, occhi piccolissimi e zampette unghiate e robuste atte a scavare nel terreno ? Perchè, invece, queste CAROGNE, non le chiamiamo con altri nomi ? Ad esempio io proporrei di chiamarle sciacalli, iene, avvoltoi; pronti a nutrirsi dei resti di chi hanno contribuito ad uccidere. Lasciamo stare le piccole talpe, insomma, chiamiamole con il nome più appropriato di SPIE, TRADITORI e bastardi, perchè se li chiamiamo talpe secondo me li trattiamo fin troppo bene, gentilmente direi, con i guanti bianchi. Quindi, da oggi basta con talpe e supertalpe ma chiamiamole spie e superspie, traditori e supertraditori. postato da: carcarazzo | 20:33
| commenti sabato, 08 novembre 2003 I TRE MARESCIALLI Prendendo spunto da un articolo di Francesco Viviano su Repubblica, adesso vorrei fare un plauso alla Procura di Palermo, al Procuratore Grasso ed ai suoi Sostituti; però datevi una calmata perché altrimenti io no so più cosa scrivere, cosa inventarmi. Chi mi ha letto in tutti questi mesi me ne renderà merito, da quanto tempo è che dico che prima di arrivare all'universale bisogna partire dal particolare ? dalle talpe al capo di cosa nostra il passo può essere breve. Dal particolare all'universale ! le talpe, le talpe, tutte le talpe, anche quelle del passato, mi raccomando, perchè hanno più responsabilità di quelle nuove e sicuramente hanno contribuito ha costituire il sistema di intelligence attuale, hanno fatto da maestri e da esempi positivi per tutto il sistema. Perchè i nuovi adepti li hanno potuti additare come esempi, < Io, dal canto mio, se la Procura di Palermo continuerà a rubarmi il mestiere, mi sa tanto che dovrò cambiare lavoro, che scrivo a fare ? Mi è finita la fantasia, dopo la mia campagna d'opinione sulle Talpe, non ho più di che scrivere e sopratutto vorrei rassicurare i malavitosi che si fossero imbatutti in questo blog. Io scrivo di fantasia, poi che ci posso fare se la realtà mi raggiunge, affianca e sorpassa. Ma quello che mi preoccupa di più è che da quando mi occupo di mafia sono entrato talmente in profondità nella cultura mafiosa, nei ragionamenti mafiosi che, ormai, penso come loro, ragiono come loro, vedo le cose come loro, nel senso che è come se avessi instaurato un filo diretto, quasi telepatico, con la mentalità mafiosa e questo mi inizia a preoccupare un po'. postato da: carcarazzo | 23:47
| commenti (4) mercoledì, 05 novembre 2003 MAFIA, ARRESTATO L'IMPRENDITORE MICHELE AIELLO TITOLARE DELLA CLINICA DI BAGHERIA; il maresciallo della GdF Giuseppe Ciuro, in servizio al centro Dia di Palermo, e il maresciallo dei carabinieri Giorgio Riolo. Aiello, Aiello ! Questo nome non mi è nuovo. Infatti, ricordiamo un vecchio articolo apparso nel maggio scorso sull'edizione palermitana di Repubblica a firma Del Mercato, cito : "La sanità, per l'appunto. Quella è una leva che Salvatore Cuffaro manovra a proprio piacimento. E senza bisogno di intermediari di riferimento. Prendete, per esempio, l'improvvisa quanto ascendente carriera politica di Antonio Borzacchelli, ex maresciallo dei carabinieri eletto nel giugno 2001 - da debuttante assoluto - parlamentare regionale. Certo, sul successo della sua campagna elettorale avrà pesato anche il passaparola tra i colleghi della Benemerita, ma per mettere assieme 4852 voti occorrono interventi da big. E - raccontano - per favorire l'elezione di Borzacchelli, Cuffaro ha mosso i propri mondi di riferimento. A cominciare proprio dalla sanità. Il governatore avrebbe caldeggiato il maresciallo ad alcuni suoi amici come MICHELE AIELLO, il proprietario della clinica ultra moderna costuita laddove c'era l'hotel A' Zabara...." |