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martedì, 30 dicembre 2003

BUONE FESTE A TUTTI

postato da: carcarazzo | 11:43 | commenti (4)

venerdì, 19 dicembre 2003

ALFA E BETA

di Simone Falanca

Cosa c'entrano Berlusconi e Dell'Utri con la stagione delle bombe 1992-1993 ? E' la storia dell' inchiesta aperta dalla procura di Caltanissetta a carico di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, accusati di "reato di concorso in strage per finalità terroristica e di eversione dell'ordine democratico", in pratica di essere i "mandanti esterni" delle stragi di mafia di Capaci E via D'Amelio del 1992.

Un inchiesta chiusasi con un'archiviazione che invece di chiarire ogni dubbio non fa che aumentare le incertezze e le inquietudini.

Da subito l'autore, ci ha colpito con le parole di Pier Paolo Pasolini, che riporto perché troppo, troppo belle, ci rispecchiamo profondamente in esse, per la loro brillante attualità, per il coraggio che infondono, quando abbiamo mille dubbi che ci attanagliano, mille incertezze, mille persone che ci dicono che stiamo perdendo solo tempo, con tutti quei dati, quegl'articoli salvati manco fossimo una redazione di un giornale. Grazie Pasolini, noi non saremo degli intellettuali al tuo livello ma anche noi, nel nostro piccolo anche noi sappiamo, anche noi immaginiamo, anche noi coordiniamo. Grazie al Falanca per averci fatto conoscere questi versi:

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere".

Pier Paolo Pasolini, 14 novembre 1974

postato da: carcarazzo | 11:08 | commenti (9)

martedì, 16 dicembre 2003

STORIE DI STRAORDINARIA INGIUSTIZIA

di Carlo Giovanardi

Un libro di cui si può benissimo fare a meno, parziale, incompleto, di sole 119 pagine. Non mi chiedete perché l'ho comprato , l'ho dovuto fare, non posso non leggere un libro sulla DC, chiunque lo abbia scritto, l'ho comprato esattamente per le stesse ragioni per cui , non vale la pena di leggere questo. L' ho dovuto leggere per non essere accusato di parzialità, di incompletezza nella preparazione, così lo potrò citare in bibliografia nella mia biografia della DC assolutamente "non autorizzata".

Tra l'altro, già in libreria la prima sorpresa, infatti il mio amico libraio, intanto è rimasto sorpreso di questa mia richiesta visti i libri che di solito acquisto e ordino, << lo devo leggere >> mi sono subito giustificato io arrossendo. Poi mi ha detto: << guarda che questo non è mica un libro nuovo... c'era già due o tre anni fa poi l'autore ha cambiato qualcosa... tra cui casa editrice... e ce lo hanno rimandato in libreria...>>.

Per farla breve, l'autore ossia l'attuale Ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, analizza il fenomeno Tangentopoli con il piglio del garantista sfegatato, un' analisi, la sua, priva della sia pur minima autocritica. Fa una lista dei democristiani ingiustamente, a suo dire, inquisiti ma si dimentica di citare quelli condannati in via definitiva, come un ex assessore regionale Franz Gorgone condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, oppure Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo, condannato per associazione mafiosa e recentemente ritornato (da morto) celebre perché avrebbe, il condizionale è d'obbligo, condotto le trattative tra mafia e Stato durante la stagione delle stragi 1992-1993. Tra l'altro nella sua disamina, Giovanardi fa una gran confusione tra assoluzioni, prescrizioni, amnistie e depenalizzazioni. Ma alcuna cifre bastano a rinfrescargli la memoria, infatti nella  sola Milano gli indagati assolti nel merito sono solo il 14%, quelli estranei ai fatti solo il 5%, i condannati oltre 1200.

Poi tutto questo garantismo di Giovanardi da dove viene ? Infatti, vi riporto una lettera che il nostro scrisse all'allora pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro, è il 20 maggio 1992: "Caro Di Pietro, sento il dovere di ringraziarla per la professionalità e il senso della misura con i quali conduce la difficile inchiesta a lei affidata. Voglio esprimerle la piena solidarietà per la coraggiosa azione sua e dei suoi colleghi, perché sappia che all'interno del così detto palazzo, ai piani alti come ai piani bassi, c'è chi fa il tifo per lei... qui si tratta di aiutare gli onesti e le persone per bene, che sono in tutti i partiti, a difenderli dall'aggressione dei disonesti che con il malaffare lucrano ingenti risorse,, parti delle quali vengono investite per comprare consenso politico ( quello che pensiamo anche noi... n.d.r.) e via così in una spirale perversa. E la moneta cattiva scaccia quella buona. Finché qualcuno provvidenzialmente non toglie di mezzo i falsari. Grazie dunque per il suo impegno da un deputato DC che... crede sia ancora possibile dimostrare che non è da ingenui avere fiducia nelle istituzioni >> . Mi chiedo cosa sia cambiato nella testa di Giovanardi da quel lontano 20 maggio 1992.

postato da: carcarazzo | 17:37 | commenti (6)

lunedì, 15 dicembre 2003

ORA BASTA !

Ieri sono stato alla manifestazione ORA BASTA, davanti ad un maxi schermo in collegamento da Milano, eravamo 500 persona, di tutte le età, e di tutti i tipi. E' questa la nuova forma di televisione ? Secondo me si, infatti eravamo in centinaia di migliaia in tutta Italia, 5000 a Torino in collegamento da varie sale, 3000 a Milano e poi collegamenti da tantissime città italiane, piccole e grandi.

Sul palco, molti censurati celebri, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Giulietto Chiesa, Gino Strada di Emergency, Furio Colombo, Sabina e Corrado Guzzanti, Nando Dalla Chiesa che ha annunciato il suo "contro- festival" per protestare contro la nomina di Tony Renis ( amico contento e confesso di famiglie mafiose quali i Gambino, Spatola e Joe Adonis ) alla direzione artistica del festival di San Remo, Pietro Ricca quel mito che dette del "Puffone" al nostro attuale premier di governo. Serena Dandini. Un divertentissimo Bebo Storti il mitico conte Uguccione. Un rappresentante dei lavoratori in cassa integrazione della Alfa Romeo di Arese. Pancio Pardi, etc.

Alla fine ha preso la parola Curzio Maltese che ha detto di prepararci ad una prossima campagna elettorale in cui il nemico ci punterà contro sette televisioni, << sette ? >> ho pensato io. << no >> gli avrei voluto dire << solo quattro, nel mio televisore ce ne sono solo quattro, perché le tre reti mediaset le ho levate>>.

postato da: carcarazzo | 10:40 | commenti (5)

mercoledì, 10 dicembre 2003

Il calendario
dell'antimafia

Calendario della memoria nei disegni dei ragazzi delle scuole siciliane. 160 giorni, con 250 nomi di vittime della mafia

 

 

Che bella iniziativa, finalmente qualcosa di degno da appendere al muro, peccato che le tv di queste idee non ne parlino; purtroppo sono tutte intente ad occuparsi di altre tipologie di calendari, quelli delle signorine poco vestite. Si ringrazia anche il sito di repubblica.it che ci ha fatto conoscere l'iniziativa ed il sito www.progettolegalità.it, che inseriremo a pieno titolo nella nostra link.



postato da: carcarazzo | 17:31 | commenti (5)

BERNARDO PROVENZANO

WANTED

postato da: carcarazzo | 13:24 | commenti (2)

Stando all'Auditel potremmo supporre che, fra tre anni, sabato 16 dicembre 2006 i telespettatori saranno circa 26 milioni tra le 20.30 e le 22.30. E invece no. Quella sera non ci sarà nessuno a guardare la televisione…
Controlla le previsioni del sindacato, in quanti non guarderanno la televisione?

Le adesioni stanno crescendo esponenzialmente. A Milano, centro dello sciopero, saranno decine gli esercizi, i servizi, le associazioni in sciopero. Da venerdì 12 a domenica 14 sconti, omaggi, agevolazioni a chi si presenta con il telecomando. Tra le ultime adesioni pervenute ci sono il Museo della Scienza e della Tecnica, il Teatro dell'Elfo, il Museo Poldi Pezzoli, il Teatro delle Erbe, Opposticoncordi, Cantieri Isola, la Compagnia Attori e Doppiatori, l'Orchestra a Plettro...

Anche il FAI aderisce allo sciopero nazionale, sconti e omaggi in tutte le proprietà, nei parchi e nelle ville, nei musei e alle mostre. Per maggiori informazioni

La notte dei tram
... Gli uccelli sono ammessi al trasporto previo pagamento di un biglietto a tariffa ordinaria urbana...(estratto dal regolamento dei mezzi pubblici).
Si avvicina la notte dei tram. Preparatevi

Da venerdì 12, con il telecomando, si scia gratis anche a Madonna di Campiglio!

La notte dei tram
...Qualora nella vettura fossero contemporaneamente presenti un cane e un gatto, ove si evidenziasse incompatibilità di coabitazione fra le specie, il possessore del gatto deve essere invitato ad occupare un altro posto, a cambiare vettura, al limite abbandonare il mezzo di trasporto o la stazione...(estratto dal regolamento dei mezzi pubblici).
Si avvicina la notte dei tram. Preparatevi.

Più di 100 radio locali e nazionali hanno già diffuso l'appello, e dal 12 al 14 programmi speciali per i telespettatori sintonizzati.

Telespettatori di tutta Italia unitevi! Scegliete una piazza, una via, un mezzo pubblico della vostra città e lanciate un invito ai vostri concittadini; un presidio festoso e spontaneo per l'inizio della tre giorni di scioperi da venerdì 12 e domenica 14. Comunicateci luogo e ora, vi aiuteremo a convogliare la popolazione locale attraverso siti, stampa e radio.










postato da: carcarazzo | 12:52 | commenti (2)

martedì, 09 dicembre 2003

I TRE MARESCIALLI ( ADESSO CI SONO TUTTI ? !!!)

post dell' 8 novembre 2002

Prendendo spunto da un articolo di Francesco Viviano su Repubblica, intitolato I DUE MARESCIALLI, adesso vorrei fare un plauso alla Procura di Palermo, al Procuratore Grasso ed ai suoi Sostituti; però datevi una calmata perché altrimenti io no so più cosa scrivere, cosa inventarmi. Chi mi ha letto in tutti questi mesi me ne renderà merito, da quanto tempo è che dico che prima di arrivare all'universale bisogna partire dal particolare ? dalle talpe al capo di cosa nostra il passo può essere breve.

Dal particolare all'universale ! le talpe, le talpe, tutte le talpe, anche quelle del passato, mi raccomando, perchè hanno più responsabilità di quelle nuove e sicuramente hanno contribuito ha costituire il sistema di intelligence attuale, hanno fatto da maestri e da esempi positivi per tutto il sistema. Perchè i nuovi adepti li hanno potuti additare come esempi: "se c'è riuscito lui, ci possiamo riuscire pure noi".

Io, dal canto mio, se la Procura di Palermo continuerà a rubarmi il mestiere, mi sa tanto che dovrò cambiare lavoro, che scrivo a fare ? Mi è finita la fantasia, dopo la mia campagna d'opinione sulle Talpe, non ho più di che scrivere e sopratutto vorrei rassicurare i malavitosi che si fossero imbatutti in questo blog.

Io scrivo di fantasia, poi che ci posso fare se la realtà mi raggiunge, affianca e sorpassa. Ma quello che mi preoccupa di più è che da quando mi occupo di mafia sono entrato talmente in profondità nella cultura mafiosa, nei ragionamenti mafiosi che, ormai, penso come loro, ragiono come loro, vedo le cose come loro, nel senso che è come se avessi instaurato un filo diretto, quasi telepatico, con la mentalità mafiosa e questo mi inizia a preoccupare un po'.

postato da carcarazzo | sabato, novembre 08, 2003 | commenti (2)





postato da: carcarazzo | 19:21 | commenti

SCORIE RADIOATTIVE IN SICILIA ?

mi sa che dovrà scendere in campo il carcarazzo ecologista in persona

Ma sono impazziti ? Questo è il ringraziamento per aver vinto le elezioni politiche grazie al voto dei siciliani. Complimenti vivissimi a questa compagine di governo alla quale gli elettori siciliani hanno portato "l'acqua con le orecchie", per usare una tipica espressione siciliana. Questo è il premio per il 61 a 0, ottenuto dal polo delle libertà alle ultime elezioni politiche.

Spero che gli elettori che hanno votato per questa maggioranza di governo si rendano finalmente conto con chi hanno a che fare. Mettere le scorie radioattive a pochi chilometri dalla Valle dei Templi ad Agrigento, una zona che fa del turismo una delle sue poche risorse. Ve lo immaginate ? Questo governo, invece di costruire delle corsie preferenziali ad una terra che ne avrebbe tanto bisogno, invece di favorire il turismo, l'impresa ed il lavoro, vuole definitivamnete seppellire la nostra regione, la nostra tanto amata isola con questa PIETRA TOMBALE DELLE SCORIE NUCLEARI.

Certo, loro confidano sul fatto che da noi c'è, purtroppo, poca coscienza sociale, poca cultura ambientale. E' duro ammetterlo ma è così, ho paura che i nostri corregionali non reagiranno come ha fatto il popolo della Basilicata. Spero di essere smentito; ho vivo, però il ricordo di quella manifestazione organizzata per protestare contro la cronica mancanza d'acqua ad Agrigento, l'anno scorso, avrebbero dovuto scendere tutti in piazza ed invece erano pochissimi. Perché, purtroppo da noi ci si abbitua a tutto, manca l'acqua e ci si abitua, ci mettono le scorie e ci si abitua pure a quello, magari in cambio di qualche posto di lavoro.

postato da: carcarazzo | 16:24 | commenti

LA TALPA CHE VENNE DA LONTANO

Voleva le azioni della CLINICA VILLA CELESTE CONVENZIONATA CON LE MUTUE. Se fosse viva la buon' anima di Alberto Sordi, direbbe "me stanno a fregà il copione"

postato da: carcarazzo | 14:09 | commenti (2)

venerdì, 05 dicembre 2003

COME SI ALLEVANO LE TALPE DA TARTUFO

Lezione numero uno: per allevare le talpe da tartufo bisogna in primo luogo prenderle da piccole.

Lezione numero due: per allevare le talpe da tartufo ci vuole molto "formaggio".

postato da: carcarazzo | 19:54 | commenti (3)

GIULIO MALGARA, CHI ERA COSTUI ?

Qualche sera fa al programma Porta a Porta di Bruno Vespa si parlava della legge Gasparri in materia di riassetto radiotelevisivo, in collegamento c'era il Sig. Giulio Malgara, presentatoci dalla redazione del programa come presidente dell'UPA cioè l'associazione che riunisce le aziende che investono in pubblicità, quella che tempo a dietro fece quello spot in cui ogni volta che il protagonista effettuava un acquisto tutti lo ringraziavano, ve la ricordate ?

Ebbene, la solerte redazione del vespone nazionale, però non ci ha detto che il Sig. Malgara è anche presidente di un'altra società cioè la tanto discussa Auditel, quella che rileva i dati di ascolto dei programmi televisivi. Ci chiediamo del perché di questa distrazione da parte della redazione di porta a porta.

Ma adesso entriamo nel pettegolezzo, spero che il Sig. Malgara non si offenderà se asserisco che è anche ottimo amico del presidente del consiglio in carica Silvio Berlusconi, comunque per chi ne volesse sapere di più, consiglio la lettura del libro di Marco Travaglio, Gianni Barbacetto e Peter Gomez "MANI PULITE la vera storia", buona lettura a tutti voi.

postato da: carcarazzo | 17:37 | commenti

ATTENZIONE AI DIALER INSERITE I FIREWALL

Quando create una connessione ricordatevi di inserire i FIREWALL, è molto importante perché se beccate un DIALER, sopratutto se navigate in analogico, vi cambiano la tariffa di connessione senza che voi ve ne accorgiate, facendovi pagare cifre astronomiche.

Per sapere se avete attivato i FIREWALL, andate sulla barra delle applicazioni in fondo a sinistra su START, poi su CONNETTI A e poi ancora su MOSTRA TUTTE LE CONNESSIONI, lì potrete vedere se li avete inseriti perchè c'è scritto, CONNESSO, CON FIREWALL.

Se non c'è scritto, allora inseriteli, se non sapete come fare chiamate il vostro provider, wind, telecom, o quello che è, e fatevi aiutare ad inserirli, anche perché senza firewall vi possono infettare il computer come e quando vogliono.

postato da: carcarazzo | 13:28 | commenti

MORO MORETTI MORUCCI E IL COVO DI VIA GRADOLI

Premetto che io non sono un esperto di terrorismo, ho iniziato a studiare il caso Moro perché arrivatovi tramite gli studi sul fenomeno Mafia, desidero dire la mia, visto che tutti ne parlano, anche perché Aldo Moro non può difendersi ed allora vorrei fungere umilmente da suo avvocato d'ufficio, basandomi nella mia disamina solo ed esclusivamente sui dati oggettivi in mio possesso, senza farneticazioni ed allusioni a CIA, KGB e chi più ne ha più ne metta.

Mi limito a parlare della stana "base operativa" delle BR a Roma, quella ubicata al 2° piano di Via Gradoli 96 ed affittato nel 1975 dal capo brigatista Mario Moretti, da un ingegnere dell' IBM, ricordatevelo questo particolare perché poi ne riparleremo. Questa palazzina era costituita da 66 appartamenti di cui 24 intestati a delle società immobiliari nei cui organismi societari erano presenti vari fiduciari dei servizi segreti.

E' singolare che su più di un milione di appartamenti in tutta Roma le BR morettiane hanno deciso di impiantare la base operativa in una via circondata da case di proprietà dei servizi segreti, via tra l'altro che mal si prestava dal punto di vista logistico a tale scopo, infatti era piccola stretta e con una sola via d'entrata e d'uscita, quindi facilmente controllabile. Come se non bastasse, questa via Gradoli era una sorta di ricettacolo della mala vita romana, c'erano concentrati falsarii, latitanti mafiosi e di ogni genere, altri gruppi eversivi di sinistra e di destra.

In via Gradoli i servizi segreti avevano anche un ufficio, di cui le BR erano state informate ma per ciò stesso non abbandonarono mai quella sede, contravvenendo alla regola numero uno in fatto di covi e cioè di cambiarli spesso e di non usarlo come un deposito o un archivio, solo lo stretto necessario; invece, quando il covo fu ritrovato dalle forze dell'ordine, c'era quella che giornalisticamente parlando si definirebbe una Santa Barbara.

infine, vi ricordate di quell'ingegnere che affittò la casa a Moretti nel 1975 ? Ha fatto carriera, è diventato amministratore delegato della Bell Atlantic International Italia, filiale italiana della grande multinazionale americana di servizi e prodotti nel settore delle telecomunicazioni riguardanti anche il settore degli armamenti Nato, da cui l'ingegnere aveva ottenuto il "Nulla osta di sicurezza" per commerciare armi e apparecchiature elettroniche militari strategiche.

Per finire, di fronte al covo BR abitava un sottufficiale dei carabinieri, agente del Sismi e compaesano di Mario Moretti, ambedue di Porto San Giorgio. Tutto questo in difesa della persona di Aldo Moro, umilmente e senza troppe pretese, visto che i suoi "amici di partito", di governo e colleghi tutti fanno finta che queste cose non siano mai esistite, eppure le hanno accertate loro, scritte loro nelle relazioni delle Commissioni parlamentari d'inchiesta sul caso Moro, di cui il parlamentare Sergio Flamigni (che non finirò mai di ringraziare), autore del libro "La Tela del Ragno" da cui ho semplicemente copiato queste informazioni ha fatto parte.

postato da: carcarazzo | 11:44 | commenti (2)

giovedì, 04 dicembre 2003

HOMO VIDENS

del Prof. Giovanni Sartori

L'unico che tiene testa, anzi mette in righa tutti i parolai di Rai-invest o Media-Rai in materia di radiotelevisione. Oggi, il Proff. Sartori ha detto che avremmo anche un presidente della Repubblica a tutela delle forme di espressione della democrazia, non batte un colpo ma lo abbiamo.

Vi consiglio la lettura di questo libro "homo videns", utile per evitare che i vostri figli si trasformino in video-bimbi e noi più grandicelli, in video-bimbi adultizzati. Inoltre, è un'ottima guida ai programmi televisivi, ovvero, da chi non farsi prender per i fondelli, per esempio da quei programmi (chissà perché me ne viene in mente uno di Rai uno che va in onda in prima o seconda serata ed il cui conduttore di questi tempi si gira tutti i programmi con il suo ultimo libro sotto il braccio) che vi propinano sondaggi a destra e a sinistra, sono tutti, i sondaggi, di scarso affidamento. Non è con i sondaggi che si capta l'opinione pubblica, al contrario è con i sondaggi che si influenza l'opinione di massa.

Inoltre, l'autore ci fa sapere che l'informazione televisiva è la peggiore di tutti gli strumenti di comuicazione di massa. Veramente una lettura che ti fa riflettere. Io, dal canto mio, dopo averlo letto, ho oscurato CANALE 5 e ITALIA 1; RETE 4 l'avevo oscurata già da prima dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Sono passati più di 4 mesi da allora e vi posso assicurare che si vive meglio, non che le tv di Stato siano poi tanto migliori, infatti non guardo neanche quelle, salvo qualche rara eccezione.

Per oscurarle ho proposto, emendato ed approvato il decreto Carcarazzo, con cui ho regolamentato il sistema radiotelevisivo di casa mia, in cinque minuti ho risolto tutto, altro che legge Mammì del 1990 e legge Gasparri del 2003. Quando vedo le immagini di Fede, i culi perizomati delle ballerine Mediaset, la De Filippi Costanzo etc. a Blob, esclamo "meno male che in casa mia tutta questa gente non entra più".

postato da: carcarazzo | 21:15 | commenti (1)

martedì, 02 dicembre 2003

LIBERATELO "INCONDIZIONATAMENTE"

Volevo essere più buono, almeno fino a natale ma dopo aver visto il Senatore Andreotti, ieri alla trasmissione di Pippo Baudo, parlare di Papi, di Paolo VI, non posso fare a meno di ricordare, di sforzarmi di ricordare perché altrimenti questi con la "loro" storia ci prendono tutti per scemi.

Quel Papa Paolo VI che con quel suo "liberate Moro semplicemente, senza condizioni" lo ha consegnato definitivamente ai suoi carnefici per la mattanza finale, che puntualmente arriverà meno di venti giorni dopo. Anche il Papa, con quel messaggio intese confermare, "cresimare" scrisse sarcasticamente Leonardo Sciascia, la linea della fermezza cioé che per Moro non c'era più alcuna via d'uscita. Come lo stesso prigioniero fece notare, in "punta di piedi" nel suo stile in una lettera indirizzata a Don Mennini: <S. Em. Poletti potrebbe far osservare a S.S. che il bellissimo messaggio, equivocandosi tra restituzione umanitaria e scambio di prigionieri, si presta purtroppo ad essere utilizzato contro di me>, come infatti accadde ma si sa Moro durante la prigionia era impazzito e quello che scriveva erano parole vacue, di un recluso afflitto da sindrome di Stoccolma, un collaborazionista degli uomini delle Brigate Rosse.

Cito da una lettera di Moro a Zaccagnini: <...essendoci lasciati in ottima intesa la sera del martedì, già pochi giorni dopo, qui dove sono, avevo la sensazione di avervi in qualche modo liberato e che io costituissi un peso per voi non per il fatto di non esserci, ma piuttosto per il fatto di esserci>. Quel Benigno Zaccagnini con il suo fido capo della segreteria l'On. Giuseppe Pisanu, che ricevuta la lettera con cui Moro si dimetteva dalla Democrazia Cristiana, confessò la sera stessa < di essere tentato di non rinnovare più la propria iscrizione alla DC>. Lo stesso Zacchagnini che pochi mesi dopo diventerà Segretario della Democrazia Cristiana.

Ed ora veniamo ai più biechi argomenti che più ci competono, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Francesco Marino Mannoia e Tommaso Buscetta. A interessarsi per la liberazione di Moro fu il capocosca Stefano Bontate, sollecitato dal segretario regionale della DC Rosario Nicoletti e da Salvo Lima (andreottiani), e dai finanzieri Ignazio e Antonino Salvo. Ma l'iniziativa venne contrastata da Totò Riina, Michele Greco (detto il Papa) e Giuseppe Calò. Quest'ultimo aveva a Roma importanti amicizie politiche, finanziarie e criminali, quindi era l'esponente di Cosa Nostra che più avrebbe potuto adoperarsi per la liberazione di Moro. Racconta MANNOIA: <..sede di Commissione venne sentito Calò quale unico conoscitore dei problemi politici romani e il Calò si rivolse al Bontate: " Stefano ma ancora non l'hai capito, uomini politici di primo piano del suo partito non lo vogliono libero>

Per chi volesse approfondire la materia si consiglia la lettura di  "LA TELA DEL RAGNO" di Sergio Flamigni; "L' AFFAIRE MORO" di Leonardo Sciascia."L'OMBRA DI MORO" di Adriano Sofri. Buona lettura, comunque sempre meglio dei sermoncini del "gatto & la volpe", alias i Dioscuri del Senato, la coppia Andreotti-Cossiga.

 

postato da: carcarazzo | 14:25 | commenti (4)

lunedì, 01 dicembre 2003

ENEL GAS O GESTAPO ?

Qualche giorno fa mi è arrivato per posta un questionario di adesione alla promozione l'Accendipremi della Azienda Enel Gas, promozione di cui avevo visto la pubblicità in televisione. Apro e leggo che per partecipare all'iniziativa bisogna compilare un questionario, fin quì nulla di nuovo. Se non che, quando vado a leggerlo mi rendo conto che c'è qualcosa che non va.

Infatti, dopo i primi campi in cui inserire i dati personali, girando pagina iniziano tutta una serie di domande impertinenti che nulla hanno a che fare con il servizio di fornitura di gas metano; ad esempio vogliono sapere: il mio titolo di studio, la mia professione, i miei hobby, quante macchine ho, i km che faccio in un anno, le promozioni che preferisco, addirittura quanto spendo alla settimana per fare la spesa e ancora, quali operatori di telefonia mobile e fissa uso, se uso internet (gli ho scritto di no, eh! eh! eh!), che prodotti finanziari uso, quali carte di credito posseggo.

Insomma, per regalarmi qualche premietto volevano sapere tutto della mia vita privata; lì per lì, stavo buttando tutto nel cestino della carta straccia, quando mi è venuta un'idea geniale, < volete sapere i fattacci miei ? e io vi rispondo a cavolo...ho pensato>. Ne è uscito fuori un questionario che poco si confà alla mia personalità ed alle mie abitudini "Per conoscerci meglio" recita il questionario.Si infatti, gli ho scritto che non navigo mai in internet, che i miei hobby sono: astrologia, giardinaggio cucito e ricamo, che ho tutte le carte di credito elencate che uso tutti gli operatori di telefonia fissa e mobile (per non fare disparità). Che spendo oltre 129 euro alla settimana di spesa al supermercato; il tutto per conoscerci meglio.

Voi mi direte a perché non li hai mandati a quel paese ? E no ! io i premi LI VOGLIO ! fosse anche un misero peluches, io lo pretendo, tanto lo paghiamo lo stesso noi....

postato da: carcarazzo | 18:25 | commenti (1)