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lunedì, 23 febbraio 2004 LE VACANZE DEL POLITICO PROFESSIONISTA La redazione di contromafia ha deciso di ripostare l'articolo del 1 giugno 2003 dal titolo LE VACANZE DELL'ONOREVOLE, per la sua cocente attualità in merito alle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sui "professionisti della politica". Pertanto rititoliamo il post: Le vacanze del politico professionista. Questa volta Berlusconi, forse, non ha tutti i torti, salvo che senza i professionisti della politica lui oggi non sarebbe dov'è ma forse, da tutt'altra parte. Prendiamo, per ipotesi, un parlamentare nazionale, un onorevole di quelli che non svolgono alcun altra professione e/o non hanno alre entrature, che dichiara di percepire il solo emolumento da parlamentare che, euro più euro meno, si aggira intorno ai 60 mila, 65 mila euro. Prendiamo, sempre per ipotesi, un parlamentare il cui nucleo familiare monoreddito, sia composto, diciamo da tre persone, lui moglie e figlio.A questo punto, facciamo due rapidi calcoli, poniamo, sempre per esempio, che il parlamentare decida di trascorrere 15 giorni della meritata vacanza estiva in Costa Smeralda, magari nell'esclusivissimo Hotel Romazzino. Ora, i più non sanno che con trattamento di pensione completa il costo al giorno si aggira intorno ai 550 euro a persona, che moltiplicato per tre fa 1650 euro al giorno, esclusi gli extra. Quindi, a fine vacanza il nostro onorevole dovrà staccare un assegnino di 24750 euro, pari a 47.922.000 delle vecchie lirette. E a natale ?, volete che il nostro onorevole si faccia mancare un periodo, diciamo di 10 giorni, in quel di St. Moritz, magari al rinomatissimo Badrutt's Palace ? un albergo da un "formicone" a cranio a persone ? per chi non lo sapesse il formicone è il bigliettone da 1000 franchi svizzeri, ove è disegnato appunto un formicone gigante, simpatico riferimento elvetico a simbolo del risparmio. Anche quì, avvalendoci dell'ausilio della calcolatrice, arriviamo lira più lira meno a circa 3.750.000 mila lire al giorno, che, moltiplicate per 10 giorni di permanenza, fanno 37.500.000 di lire, esclusi gli extra il che è praticamente impossibile perché in Svizzera, è notorio, ti fanno pagare anche l'aria in più che respiri. Tutto ciò per arrivare alla conclusione che questo fantomatico onorevole si è speso più della metà delle sue entrate annue nelle sole vacanze estive e natalizie, se ci mettete qualche altro viaggetto, magari nei migliori alberghi di Milano o di Venezia, alla fine dei giochi si va tranquillamente intorno ai 100 milioni di lire. Ora, ditemi voi, di cos'altro vive questo onorevole, che oltretutto, essendo molto importante, deve anche affrontare ingenti spese di rappresentanza, tra cui almeno tre quattro segreterie sparse sul territorio nazionale ? Secondo me c'è qualcosa che non quadra, non può essere altrimenti. Due sono le cose, o è un evasore perché non dichiara tutto quello che percepisce, oppure prende le tangenti postato da: carcarazzo | domenica, giugno 01, 2003 | commenti (2)
postato da: carcarazzo | 20:13
| commenti mercoledì, 18 febbraio 2004 " STIAMO ULTIMANDO L'AUTOSTRADA SALERNO-REGGIO CALABRIA " Tempo fa, il nostro Presidente del Consiglio in tv si era lasciato andare a questa dichiarazione: " stiamo ultimando l' autostrada Salerno Reggio Calabria". Siamo andati a verificare questa dichiarazione ed abbiamo constatato che è FALSA, FALSA, FALSA. L'autostrada su detta è un cantiere aperto, secondo noi, senza fine ! Peggio di come l'avevamo vista l'ultima volta, da Lamezia Terme a Villa San Giovanni, specialmente in direzione sud, si viaggia in mono corsia. Ci sono dei tratti nuovi, è vero dopo Salerno in direzione sud ma si può asserire per questi 15 kilometri, che l'autostrada è praticamente ultimata ? Ci sembra, francamente di no e non capiamo come dinanzi a queste dichiarazioni avventate non ci sia una sollevazione popolare da parte di chi quelle strade le deve necessariamente percorrere più spesso di quanto ci tocca percorrerle a noi. Ma si sa, i giornali, anche quelli dell'opposizione, hanno altro di cui occuparsi. Io, personalmente se fossi un direttore di giornale, affitterei un elicottero ed andrei a scattare quattro foto alla così detta autostrada praticamente ultimata. Voi mi chiederete: << perché un elicottero ? >>. Perché, magari dall'elicottero le cose si vedono diversamente da come le vediamo giù dal basso, noi comuni mortali, e sicuramente il nostro presidente del consiglio l'autostrada l'avrà vista da 2000 mila metri d'altezza ed avrà pensato: " l'autostrada c'è...la vedo...è tracciata lì da quella città a quell'altra città " e poi si sarà girato dalla parte del suo segugio Buonaiuti e gli avrà chiesto: << come si chiamano quelle città lì ? che non me lo ricordo mai ? >>. Presidente Berlusconi, scenda dall'elicottero e venga a vedere la realtà dal basso, come facciamo tutti i giorni noi, sarà anche vero che da giovinetto, con i pantaloni corti, avrà accompagnato la mamma a fare la spesa ma oggi lei viaggia in elicottero ed aereo supersonico e da là sù i cartelli "stiamo lavorando per voi" non si leggono, così come non si leggono bene, i prezzi delle mele, del latte e delle pere... postato da: carcarazzo | 17:27
| commenti (1) venerdì, 13 febbraio 2004 L' INCOMPRESO DI "SILVIO" COMENCINI Basta, voi italiani, spaghetti pizza mandolino, non meritate niente ! Io che per voi lavoro 48 ore al giorno, 14 giorni la settimana, 24 mesi l'anno. Voi come mi ricompensate ? Dicendo che del mio Meraviglioso ed Efficientissimo Governo vi ricordate solo "la patente a punti". INGRATI, INGRATI, INGRATI. Sporchi comunisti, disfattisti, europeisti del ca....Non vi meritate niente, altro che i miei sacrifici. Io per voi ho perso 10 anni di vita, chi me lo ha fatto fare di scendere in politica per voi, me ne sarei potuto rimanere comodamente a Porto Rotondo d'estate e alle Bermuda d'inverno. Invece sono sceso in politica per salvare l'Italia dagli sporchi comunisti, dai Violante dai Caselli e per garantire anche a voi tutto il benessere di cui dispongo io. Questo è il ringraziamento che mi date, per avervi voluto fare a mia immagine e somiglianza. Mi volete mettere in croce anche a me ? E poi chi ve lo darà il Grande Fratello ? Chi ve lo darà Saranno Famosi e programmi a tutela del pluralismo e della democrazia come Striscia la Notizia, Le Iene, il Maurizio Costanzo Show e Paperissima ? E se vi levassi il Gabibbo ? Avanti, parlate pure, sparlate pure se volete ma poi, chi verrà a tutelare i vostri diritti lesi dai sopprusi del potere ? << presidente...presidente >> lo richiama una vocina fuori campo. << che c'è.. non rompere...sto parlando alla nazione >> risponde il pesidente. << presidente il potere, oggi siamo noi >> risponde la vocina fuori campo. << ah...ho capito...>> Volevo dire, se vi levassi il Gabibbo, chi verrà a tutelare i vostri diritti lesi dai sopprusi del potere dei precedenti governi di sinistra cioè dei precedenti governi comunisti ? Basta con voi italiani, io me ne vado in Albania, che lì i sondaggi sono tutti a mio favore e gli albanesi mi vorrebbero come loro presidente della nazione, loro si che se ne intendono di libertà, di buon governo e di anticomunismo... postato da: carcarazzo | 12:47
| commenti giovedì, 12 febbraio 2004 L'INTOCCABILE di Leo Sisti e Peter Gomez, Rubrica: Leggete di più, spegnete la TV. Vi ho parlato di questo libro ? 322 pagine tutte dedicate al nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Argomenti di scottante attualità a poche settimane, si spera, dalla fine della settennale vicenda del processo per mafia al Senatore Marcello Dell'Utri. Argomenti vecchi ma ancora poco conosciuti. Il boss Vittorio Mangano a villa San Martino, la casa di Berlusconi. L'amico di Marcello Dell'Utri Filippo Alberto Rapisarda. Lugano- Agrigento-Milano, la triangolazione del riciclaggio di denaro sporco. Massimo Maria Berruti, dalla Guardia di Finanza alla Fininvest passando per Sciacca. Dai Caraibi alla Sicilia, i Cuntrera e i Caruana.La mafia catanese e gli attentati alla Standa. Insomma, di argomenti interessanti ce ne sono parecchi, ognuno dei quali meriterebbe di essere analizzato accuratamente e non è detto che non lo faremo in futuro. Sopratutto per gli aspetti che più ci riguardano, che più ci piacciono ossia quelli mafiosi ed in particolare, quelli legati alla provincia di Agrigento che, in questo libro la fa da padrona. Vi auguro una buona e proficua lettura. postato da: carcarazzo | 16:05
| commenti mercoledì, 11 febbraio 2004 IL PRESIDENE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI E' IN LIBIA Speriamo che una tempesta di sabbia se lo porti via.... postato da: carcarazzo | 18:04
| commenti martedì, 10 febbraio 2004 3O E LODE AL GOVERNATORE CUFFARO Un esame durato 6 ore dalle 10,15 alle 16,15 del 9 febbraio 2004, davanti ad una commissione severissima, quella presieduta dal Procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Grasso, coadiuvato dal Procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ( se si può dire, forse quello col dente più avvelenato ) e dagli assistenti, i sostituti Procuratori Antonino Di Matteo, Michele Prestipino, Maurizio De Lucia. Un esame che è tutto un trionfo, dichiara il Governatore a quegli amiconi dei giornalisti all'uscita dall'aula, << ho risposto a tutte le domande che mi hanno fatto i professori ( il Governatore ha detto magistrati ma noi abbiamo messo professori ndr) >>. << ...ho risposto anche alle domande a trabocchetto (ndr) >>. All'uscita, ai più attenti, immortalato anche dalle telecamere, non è sfuggita la pesenza dell' On.Angelo La Russa (per tutti Angelino), democristiano di ferro, uno della Vecchia Guardia, dei tempi dell' ex Ministro Calogero Mannino, della buon'anima dell'ex Assessore Regionale Salvatore Sciangula ( per tutti Totò, che proprio ieri, badate un pò alla coincidenza, avrebbe compiuto 65 anni ). Qualcuno che è più a dentro nelle storie sicule, tra le righe mormora: "è la maledizione di Totò Sciangula, è la maledizione di Totò Sciangula". Perché poi una maledizione contro Cuffaro ? Bhé a sentire il figlio dell'Onorevole Sciangula nell'intervista rilasciata sabato 7 febbraio 2004 al giornalista Felice Cavallaro del Corriere della Sera, forse qualche motivo ci sarebbe, in tutta quella allegra combriccola... ma si sa, il figlio dell'On Sciangula è un "Tragediatore", così lo definì già tanti anni fa, uno che di etichette se ne intende ossia il vice Ministro dell'economia il forzista Gianfranco Miccichè, e se lo ha detto Micchicè ? Ma che diceva mai allora di così fastidioso Alfonso Sciangula ? Tanto da scomodare le attenzioni dell'allora cordinatore regionale di Forza Italia ? Niente di così importante, andava dichiarando in giro che nell'agrigentino erano arrivate "persone da fuori" esponenti della mala vita ma di fuori, gente importante, potente. Dopo qualche tempo in contrada Cannatello nei pressi di Agrigento arrestarono Giovanni Brusca. Non che con questo si voglia dire che lo abbia fatto arrestare lui, per carità. Ma in paese la gente mormora e siccome uno dei vivandieri del latitante era di Porto Empedocle, il paese di suo papà, si vede che il giovane Sciangula deve aver sentito qualcosa che ha prontamente denunciato... Quindi, un tragediatore ma che però ci azzecca, aggiungiamo noi. Ci ha azzecato quando sparò a zero su Filippo Salamone, su Angelo Giorgianni, ora parla di Borzacchelli, ci chiediamo chi sarà il prossimo, chi sarà la prossima vittima di questa sicula Cassandra ? Un invito da parte nostra gli e lo faremo anche: perchè non si occupa un po' del Presidente del Consiglio ? Bei tempi quelli, quando Mannino, Sciangula, Nicolosi, in Sicilia facevano il bello ed il cattivo tempo, e il nostro al seguito ad imparare il mestiere, con i calzoni corti nelle strade impolverate di Raffadali (grosso ed importante paesone dell'agrigentino, lo stesso del Senatore Cirami quello dell'omonima legge)e la pizzetta in bocca, tutto oratorio e politica, poi l'università di medicina, la laurea e nel 1991 il volo con più di ottantamila voti di preferenza, verso quel palazzone del potere che è l'Assemblea Regionale Siciliana. Tanti voti che fecero insospettire anche Giorgio Bocca che nel suo libro "L'Inferno" si occupa di lui, a pagina 99, "...perciò se un radiologo che non ha mai fatto politica e si presenta per la prima volta alle elezioni prende ottantacinquemila voti di preferenza non lo reputano un fatto anomalo." Lungimirante il gionalista scrittore piemontese, tanto da meritarsi i peggiori epiteti di chi quella elezione a suon di voti la volle ed ottenne. Ma al di là dei ricordi, ritorniamo all'esame ieri in Procura, esce il Governatore e dichiara: << ho risposto a tutte le domande perché sono convinto che il cittadino debba contribuire a fare chiarezza >>. A quel punto irrompe l'avvocatessa Grazia Volo, già difensore di Calogero Mannino, new entry nel collegio difensivo del Governatore, che con fare da body guard spiazza e allontana tutti i giornalisti dichiarando: << Presidente. Basta. Non dobbiamo dare spiegazioni a loro, l'interrogatorio l' abbiamo già fatto. Aria >>. Che sergente di ferro, proviamo un po' di pena per il nostro collega Paolo Liguori e ci chiediamo: << ma a casa lo tratta così ? >>. Comunque, apprezziamo il netto miglioramento del Governatore che dalle invocazioni della Madonna è passato ad un taglio decisamente più laico, più consono alla situazione. Si vede che i suoi curatori d'immagine sono riusciti a compiere un vero miracolo, loro. Ieri, infatti non si è lasciato andare a dichiarazioni del tipo " i siciliani preghino per me", "la Madonna è con me", ecc.
postato da: carcarazzo | 11:24
| commenti lunedì, 09 febbraio 2004 IL COMMISSARIO MONTALBANO La signora dopo la morte del marito ritenne opportuno fare una denuncia contro "ignoti" in quanto si accorse della mancanza di alcuni effetti personali che il marito era solito portare con se, "chi lo conosceva sapeva che le tasche della giacca erano sempre ricolme di carte" asserì la signora. Le suggerirono di recarsi alla caserma dietro il teatro Massimo di Palermo e di fare capo al maresciallo Omissis, che fino ad allora la signora non conosceva ma che le venne detto essere "persona amica". La signora si fidò, d'altronde non aveva motivo di dubitare del consiglio che le venne impartito; fatto sta che il maresciallo fu presente, confermandole personalmente la buona amicizia che lo legava alla buonanima del marito. Ancora, la signora non dubitava di niente e di nessuno, tanto meno degli amici del marito; fu per un vero caso che un bel giorno capì tutto, ebbe modo di aprire gli occhi. Ma signora mia, propio lei che è vigatese, dal commissario Montalbano doveva andare, non dal maresciallo Omissis. postato da: carcarazzo | martedì, maggio 06, 2003 | commenti lunedì, maggio 05, 2003 postato da: carcarazzo | 20:57
| commenti domenica, 08 febbraio 2004
TUTTE LE TALPE DEL PRESIDENTE postato da: carcarazzo | 14:55
| commenti (1) sabato, 07 febbraio 2004 Signor Ministro Carlo Giovanardi,
A scriverLe è il figlio del consigliere regionale Salvatore Sciangula, deceduto l’1 giugno del 1995 durante l’esercizio delle sue funzioni di parlamentare. Già sindaco del suo paese Porto Empedocle, eletto per quattro legislature all’Assemblea Regionale Siciliana, dal 1976 al 1995, nelle file della Democrazia Cristiana, per la quale ha ricoperto per lunghi anni gli importanti incarichi di Assessore Regionale ai Lavori Pubblici e Assessore Regionale al Bilancio e Finanze, nei governi presieduti dal compianto Rino Nicolosi; nonché Presidente del Gruppo parlamentare della DC all’ARS dal giugno 1991 all’ ottobre del 1993, quando, raggiunto da un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, si dimise da Presidente. Una vicenda giudiziaria, corruzione e finanziamento illecito dei partiti, conclusasi con l’assoluzione di tutti i coimputati, gli allora Ministri Mannino, Lattanzio, Capria, il Presidente della Regione Sicilia Nicolosi ed altri; mio padre non c’era perché deceduto. Ho appena terminato di leggere il suo libro “Storie di straordinaria Ingiustizia”. Condivido con Lei l’esigenza di una Commissione Parlamentare d’inchiesta che faccia finalmente chiarezza sulle vicende della così detta Tangentopoli e la chiedo a nome di mio Padre, che, forse in tutta Italia, ne ha più diritto. Infatti, in una seconda vicenda giudiziaria che lo ha riguardato alcuni mesi prima che morisse, questa volta proveniente dalla Procura della Repubblica di Messina. Mio padre ha avuto la “fortuna” di cadere nelle grinfie di un sostituto procuratore, denominato il “Di Pietro di Sicilia”, tale Angelo Giorgianni, passato come da me preventivato in occasione del funerale di mio padre, da magistrato a Senatore della Repubblica nel partito di Lamberto Dini, Rinnovamento Italiano, in occasione della tornata elettorale del 1996. Fin qui, nulla di diverso rispetto a tanti altri politici che si sono visti indagare da un magistrato poi spogliatosi della toga per indossare l’abito di parlamentare, vedasi Di Pietro. Ma le traversie giudiziarie di mio Padre, si tingono di una peculiarità tutta speciale, allorquando anche un agente di polizia giudiziaria ( il cui comportamento durante le indagini era stato tutt’altro che esemplare, vedasi la vicenda di Nicolosi citata nella relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sul così detto “Caso Messina”, che comportò le dimissioni del Senatore Giorgianni da Sottosegretario al Ministero dell’Interno), si è tolto la divisa ed è stato eletto consigliere regionale all’Assemblea Regionale Siciliana nel 2001. Lo sa, On. Giovanardi in che partito è stato eletto questo maresciallo dei Carabinieri, al secolo Antonio Borzacchelli ? Nel suo… On. Giovanardi, al seguito del Presidente Salvatore Cuffaro, dietro l’effige, fino ad allora per me sacra, dello Scudo Crociato, quello con il quale ho voluto che venisse sepolto mio Padre. E’ cronaca di questi giorni che il su detto On. Borzacchelli è indagato dalla Procura della Repubblica di Palermo, unitamente al Presidente Cuffaro, nell’ambito dell’inchiesta sulle Talpe all’interno della Procura di Palermo. Ora , con tutto il garantismo di cui sono capace, mi dica Lei nell’operato di chi devo sperare per sapere la verità. Se da un lato c’era una parte della magistratura che indagava solo alcuni partiti politici e non altri e, fatto ancor più grave, taluni di questi magistrati sono poi andati a fare politica con quei partiti sui quali “non avevano indagato”. Dall’altro lato, ho personalmente assistito ad un fatto altrettanto grave, quello del Partito di papà che ingiustificatamente, inspiegabilmente, inopinatamente, ha imbarcato nelle sue file, un uomo che a mio modesto avviso non lo meritava. Cordialmente Alfonso Sciangula postato da: carcarazzo | 14:00
| commenti (2) venerdì, 06 febbraio 2004 CONTROMAFIA A CONTROCANTO Il controfestival di San Remo ci sarà, dal 2 al 6 marzo a Mantova, per tutti quelli che non vogliono convivere con la mafia. Per tutti quelli che: non vogliono dire bravo ad un "amico degli amici"... Per tutti quelli che: parlano di antimafia, o nel mio caso di contromafia, e occupandosi di ciò, non avrebbero mai pensato che un giorno avrebbero dovuto occuparsi anche del Festival di San Remo... Per tutti quelli che: si lamentano delle censure Rainvest e/o Media-Rai e che a Mantova potranno finalmente dire quello che vogliono... Per tutti quelli che: Joe Adonis, Al Capone, Frank "Tre dita" Coppola, Frank Costello, Jhon Gambino non sono stati soltanto dei personaggi dei films di mafia... Per tutti quelli che: basta con la solita minestra... Per tutti quelli che: non troveranno mai spazio per colpa dello strapotere delle solite case discografiche... Per tutti quelli che: Michele Sindona non si è suicidato...Per tutti quelli che l'avvocato Giorgio Ambrosoli non è morto di vecchiaia... Insomma, per tutti quelli che: a Mantova ci saranno...Per tuti quelli che avrebbero voluto esserci ma non ci saranno...Per tutti quelli che: verrei ma avrò la febbre...Per tutti quelli che: verrei ma non posso, la mia casa discografica non vuole che io venga... Per tutti quelli che: sarei venuto volentieri ma non posso , la mafia mi ha ucciso...Per tutti quelli che.... postato da: carcarazzo | 13:31
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