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lunedì, 29 marzo 2004 "E SU PURTARU" Bel partitino l' UDC, quasi, quasi prendo la tessera. postato da: carcarazzo | 12:42
| commenti (3) mercoledì, 24 marzo 2004 LA XACPLAST 2 seconda puntata. Dove eravamo rimasti? A sì, all'avvocato Massimo Maria Berruti, appunto. Quando fu fondata la Xacplast, la partecipazione azionaria era la seguente: il 40% era di Berruti, il 50% della signora Laura Marino (moglie del Dottor Salvatore Bono) ed il restante 10% era intestato al signor Accursio Dimino (guardaspalle di Salvatore Di Gangi). La Xacplast Srl, fondata nel 1983 a Ribera, nel 1988 cambia nome ed oggetto sociale in Maratur Srl. Non più fabbrichetta di sacchetti di plastica, bensì agenzia di viaggi. Non c'è più l'azionista Berruti ed il partenariato risulta così composto: 95% Vincenzina Bono (moglie di Salvatore Di Gangi), 5% Vincenzo Leggio (altro guardaspalle di Salvatore Di Gangi). Come agenzia di viaggi, la ex Xacplast è molto più attiva di quando, invece produceva sacchetti e piatti di plastica. Infatti, intorno agli anni '90, tramite la sua amministratrice Vincenzina Bono, si mette ad organizzare viaggi per i tifosi del Milan, desiderosi di seguire da vicino le partite della loro squadra del cuore che, dopo anni di purgatorio, con l'arrivo alla presidenza del Cavalier Berlusconi, ha ripreso a vincere scudetti e coppe Campioni. E' l'avvocato Berruti, in qualità di legale della società rossonera che si fa da tramite per assicurare i biglietti all'agenzia di viaggi riberese, ed infatti i tifosi partono dalla Sicilia, tutti felici e festanti. Ora, qual'è la morale di tutta questa storia? Se c'è una morale. Che anche una seppur piccola coincidenza, un fatto lontano nel tempo, allora apparentemente insignificante. Dopo anni affiora alla memoria. Tutte queste belle cose, però non avrebbero senso se io non vi dicessi chi è Salvatore Di Gangi. Qualcuno di voi, magari, già lo saprà. Per quelli che vivono lontano dalla Sicilia e più esattamente lontano dalla provincia di Agrigento, invece, ve lo dirò in occasione della prossima puntata. A proposito, se volete, potete cercarvelo da soli, basta inserire il nome Salvatore Di Gangi, in un qualsiasi motore di ricerca, come faccio io quando ho bisogno di qualche informazione. Perché tutte queste belle cosette si trovano facilmente su internet. Arrivederci e buona ricerca... postato da: carcarazzo | 19:35
| commenti (1) giovedì, 18 marzo 2004 TRAVIATA ! L'INTELLIGENZA DEL CUORE. DI Lella Costa Regia di Gabriele Vacis. Erano anni che non uscivamo dal teatro, così fermamente convinti di aver visto una bella, bellissima rappresentazione. Lella Costa è bravissima ! In questo suo spettacolo, tra il cinema ed il teatro, tra la passione e la satira. E già, la satira questa sconosciuta; con sagacia ci dice la sua, su chi attualmente ci governa: Ricordando quell'episodio in cui il nostro presidente del consiglio ha incontrato due ex prostitute e, con una mano sul cuore e l'altra al portafoglio, dette loro una manciata di milioni. Aggiunge, sarcastica la Costa: "e se erano due ex tossico dipendenti, cosa gli dava ?". Ma non è la satira la protagonista della serata, bensì la poesia, la maestria con cui la Costa ci parla di uno degli aspetti più "antichi" della storia dell'umanità. "Come la guerra, anche la prostituzione c'è sempre stata," con la differenza che per tentar di sconfiggere la prima, quanto meno si fanno le sfilate della pace, mentre della seconda nessuno ne parla mai. Salvo, quando a qualcuno non viene in mente di "regolarizzarla" e "fiscalizzarla". Appassionante l'apporto scenico con i filmati di una giovanissima Marilyn Monroe ed alcune scene di repertorio tratte dall'opera omonima, che vedono come interprete Maria Callas. Per non parlare della colonna sonora, con citazioni di De André, "uno che le donne, insieme a Dumas, le aveva capite;" ed i riferimenti letterari a Pier Paolo Pasolini Sul finire, poi, arriva la stoccata finale, quella che ti fa uscire dal teatro riflettendo, chi sono i clienti della prostituzione ? Per dirla con De André: " Banchieri, pizzicagnoli, notai coi ventri obesi e le mani sudate, coi cuori a forma di salvadanai, noi che invochiam pietà, fummo traviate. Navigammo su fragili vascelli per affrontar del mondo la burrasca, ed avevamo gli occhi troppo belli: che la pietà non vi rimanga in tasca..." Un ultima frase: "nella sola Milano, si contano 150 mila rapporti sessuali mercenari al giorno, pensate nella sola Milano" e noi ci chiediamo: "ma dove vanno a finire tutti questi soldi ?" postato da: carcarazzo | 19:29
| commenti martedì, 16 marzo 2004 LA XACPLAST Milano Sciacca, sola andata. Che cos'è la Xacplast ? E' una fabbrica di sacchetti di plastica di Ribera, grosso paese dell'agrigentino, domiciliata presso lo studio del commercialista riberese Giovanni Lupo. Di chi è ? Anzi, di chi era, visto che oggi non esiste più ? Vi facevano parte, come amministratori tali: l'avvocato Massimo Maria Berruti, il signor Accursio Dimino e la signora Laura Marino, coniugata con Salvatore Bono ( a sua volta fratello di Vincenzina Bono moglie del signor Salvatore Di Gangi ). Sì, va bene ma chi sono tutte queste persone ? Il più importante di tutti è senz'altro lui, l'avvocato già onorevole Massimo Maria Berruti, già avvocato Fininvest, già ufficiale della Guardia di Finanza, etc. continua... postato da: carcarazzo | 17:51
| commenti (1) sabato, 13 marzo 2004
postato da: carcarazzo | 20:15
| commenti (1) venerdì, 12 marzo 2004 PER RICORDARE L'ASSASSINIO DEL GIORNALISTA MINO PECORELLI AVVENUTA 25 ANNI FA IL 20 MARZO 1979 PER MANI TUTT'ORA IGNOTE. LA REDAZIONE HA DECISO DI APPORRE LA SIGLA O.P. OSSERVATORIO POLITICO, AGENZIA DEMOCRATICA DI CONTROINFORMAZIONE, AL BLOG CONTROMAFIA ! PER RICORDARLO, ATTRAVERSO LA RIEVOCAZIONE DEL SUO PERIODICO. postato da: carcarazzo | 14:26
| commenti giovedì, 11 marzo 2004 CHE ONORE ! La commissione nazionale antimafia sarà a Palermo dal 23 al 27 marzo. Che onore e che sarà successo mai per scomodare cotanta stirpe di uomini dalla lontana Roma ? In una città poi, Palermo appunto, così tranquilla, così magnanima, così al di sopra di ogni sospetto mafioso, di ogni coinvolgimento politico-affaristico-mafioso. Una città dove si dorme con le porte aperte, dove non si ruba, non si uccide, dove la mafia "buona", ossia quella du Zu' Binnu governa indisturbata nel più assoluto rispetto delle regole della convivenza civile. Dove non si sente volare una mosca, dove nessuno torce un capello a nessun'altro. Mi dite voi che cosa ci viene a fare la commissione nazionale antimafia ? Vabbè, magari visto che in passato qualcosina è successa, ecco forse, viene per questo. Vorrà constatare se è tutto finito o c'è ancora del rancore, dello spirito di vendetta in capo a qualcuno. Chissà, e chissà chi vorrà sentire questa benedetta commissione di cotanto importante da non potere escutere a Roma, da non poter far scomodare dalle proprie poltrone. Da quello che si apprende dalla stampa verranno sentiti nell'ordine, di importanza istituzionale: il presidente della regione siciliana il pluriindagatissimo Salvatore Cuffaro, il presidente della provincia Francesco Musotto, processato per concorso esterno in associazione mafiosa ed assolto; ed infine, il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Che poi, come avrò modo di dimostrarvi, queste relazioni della commissione nazionale antimafia, seppure efficaci, seppure belle, almeno dal nostro punto di vista di studiosi del fenomeno, magari un po' meno per quelli che vi vengono citati, non le legge nessuno e quando un quisque de populo le cita a suggello delle proprie dichiarazioni, vengono prese, queste citazioni, un po' sotto gamba, come carte di poco valore, di poco conto. Certo, in un paese ormai abituato a sbeffeggiare anche le sentenze ( di condanna, quelle di assoluzione sono le benvenute) dei tribunali, cosa volete che importino le relazioni della commissione antimafia ? A questo proposito, ricordo, visto che sono un pensionato della memoria, quella volta che il nome dell'allora deputato nazionale Salvo Lima finì appunto nelle pagine di una di queste relazioni per la bellezza o bruttezza, dipende come dicevo sopra dai punti di vista, di 149 volte; nel 1972, l'onorevole Lima viene nominato sottosegretario alle Finanze, suscitando le ire dell'economista Sylos Labini che per protesta si dimise, si narra che sotto il braccio per l'occasione l'economista tenesse appunto i fogli delle relazioni della commissione antimafia. Ma lui si dimise il sottosegretario no ! Provate un po' ad indovinare da chi fu nominato sottosegretario alle Finanze l'onorevole Lima ? Un "aiutino", come dicono in tv, comincia con la A e finisce con la I. A.......tti postato da: carcarazzo | 19:42
| commenti PER FESTEGGIARE IL PRIMO ANNO DI VITA LA REDAZIONE DI CONTROMAFIA STA PREPARANDO UN PEZZO ESCLUSIVO ! L'ONOREVOLE E IL SENATORE ! a breve su questo blog postato da: carcarazzo | 12:07
| commenti domenica, 07 marzo 2004 RUBRICA: SPEGNETE LA TV, LEGGETE DI PIU' letture dal passato, correva l'anno 1978. GIOVANNI LEONE La carriera di un Presidente. di Camilla Cederna Una lettura dal passato, di quelle che se non ce lo avete a casa, nelle librerie non lo trovate più, semmai lo troverete in biblioteca. Lo rievoco proprio in questi giorni per commemorare a 27 anni dall'accaduto, le vittime della sciagura dell'aereo militare da trasporto Hercules C-130 precipitato nei pressi di Pisa agli inizi del marzo del 1977, in cui persero la vita trentotto allievi della prima classe dell'Accademia navale di Livorno, tre ufficiali e due sottoufficiali dell'equipaggio. I famosi Hercules C-130 della Lockheed, allora la più grande azienda di armamenti al mondo.Proprio in quei giorni si discuteva in Parlamento, in seduta comune, sui procedimenti di accusa sull'inchiesta svolta nei confronti degli ex ministri, Gui e Tanassi, degli avvocati faccendieri, i fratelli Lefébvre d'Ovidio, di Camillo Crociani più altri, inchiesta condotta proprio sull'acquisto di 14 aerei Hercules C-130 che il governo italiano prese dalla società americana Lockheed. L'autrice, deceduta nel 1997, ci dà uno spaccato di quello che fu il settennato presidenziale più travagliato della storia della nostra Repubblica, appunto quello del democristiano Giovanni Leone, quello dallo "scongiuro facile", superstizioso infatti, non perdeva l'occasione per farsi beccare con indice e mignolo protesi in avanti nel pugno chiuso, in quel gesto scaramantico rievocato dal nostro attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Che volete, tutti i grandi statisti hanno avuto il vezzo della mimica manuale, Churchill con l'indice ed il medio in segno di vittoria batté Hitler e Mussolini dai bracci protesi verso il cielo. Stalin aveva il suo pugno.Ghandi e Gesù dispensavano pace a mani congiunte. E noi ci abbiamo avuto Leone che faceva e Berlusconi che fa le corna. postato da: carcarazzo | 20:25
| commenti martedì, 02 marzo 2004 CONTROFESTIVAL SU ODEON TV E EMI.LI. TV
postato da: carcarazzo | 23:23
| commenti (1) RUBRICA: SPEGNETE LA TV, LEGGETE LA TV. INFERNO TV Berlusconi e la legge Gasparri DI CARLO ROGNONI Una disamina allucinante di che cosa sia veramente la "legge Gasparri". E di quanto poco ci informino sulla pericolosità della stessa i nostri mezzi di comunicazione di massa. Le televisioni sopratutto tacciono, per poi meravigliarsi che il Presidente della Repubblica l'abbia rimandata alle Camere. Se lo potesse costituzionalmente fare, a mio modesto avviso l'avrebbe dovuta defenestrare proprio dal Quirinale. E' una legge, o meglio ancora e per fortuna legge non lo è, assurda, dispendiosa per le casse della Rai e cioè di noi contribuenti italiani. Che sotto l'alibi del pluralismo, quante volte avete sentito dire questa parola al ministro ventriloquo Gasparri ? Ma quale pluralismo ? Ci permettiamo di aggiungere. Finto pluralismo perché, come ci spiegano le sagaci parole del Senatore Rognoni autore del libro, con l'alibi di questo paventato pluralismo non si fa altro che riforzare le posizioni duopolistiche di Rai e Mediaset, sopratutto di quest'ultima, visto che la Rai sarà penalizzata dall'enorme esborso di denaro per assicurare le infrastrutture. Soldi nostri ribadisco. E dove li prenderà questi soldi la Rai non si è ancora capito: aumenterà il canone ? Li penderà dalla imminente privatizzazione ? Ed in questo caso, ci chiediamo quanto vale la Rai ? E poi, visto che un pò ce ne intendiamo, chi si dovrebbe comprare le azioni di una società non contendibile sul mercato ? Infatti nessun socio potrà superare l'uno per cento e sono vietati i patti di sindacato ( di cucciana memoria). Chi è quel fesso che avrà interesse a possedere azioni Rai ? Una società dai conti perennemente in rosso ? E che per allestire i propri palinsesti spende il triplo della diretta concorrente ? Visto il modello di privatizzazione previsto dal quel geniaccio del ministrello birbantello. Alla fine le azioni se le compreranno solo i commenda, gli istrioni, gli imprenditori d'assalto, di quelli che amano andare in tv e che magari fino a ieri ci sono finiti, nel bene e nel male, solo perchè presidenti di qualche squadra di calcio. Se le compreranno questi signorotti attempati che, in virtù delle azioni possedute potranno ottenere qualche invito a Porta a Porta o nel salotto della La rosa, o magari chiederano di piazzare in Rai come presentatrice o velina o letteronza, l'amante di turno o la figlioletta con il pallino della carriera artistica. Per l'arte si fa questo ed altro. Perché a nostro avviso è questa l'unica utilità che riusciamo ad intravedere per chi possiederà nel proprio portafoglio un gruzzolone di azioni Rai. Assisteremo ad una specie di mini- micro lottizzazione privata del mezzo pubblico. E poi, quale pluralismo ? Quello che c'è già oggi in Italia ? Cioè la nazione con la più alta concentrazione di emittenti al mondo ? Ma con quali risultati ? Televendite, molte delle quali al limite della legalità, dalla mattina alla sera, dappertutto. Molte emittenti private 24 ore su 24 non fanno altro, maghi, ferri da stiro, attrezzi ginnici, prodotti per la cura personale, donnine nude, numeri del lotto, opere d'arte ecc. E' questo il pluralismo ? Mi dite voi ? Se non ci sono i contenuti, i programmi, che ce ne facciamo di 250 canali ? postato da: carcarazzo | 18:51
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