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lunedì, 26 aprile 2004

CUFFARO & CRISAFULLI

in DIMENTICARE PALERMO

Non sarebbero fatti miei ma può, il primo partito dell'opposizione, il secondo partito d'Italia, già Partito Comunista Italiano che è stato di Pio La Torre, oggi denominato dei Democratici di Sinistra, non porsi una QUESTIONE MORALE, dinanzi all'amletico problema di chi candidare alle prossime elezioni europee?

Può comportarsi indistintamente, come fanno tutti gli altri partiti, sopratutto quelli dell'attuale maggioranza di governo? Cosa penseranno i siciliani, che alle ultime elezioni politiche, pur turandosi il naso "montanellianamente," hanno deciso, per lo sdegno, di non votare ugualmente, né per il centro-destra, né per il centro-sinistra? Quei siciliani rappresentano il primo partito dell'isola, quello degli astenuti ma nessuna forza politica a tutt'oggi lì rappresenta. Perché nessun partito ha il coraggio, magari per il miraggio di raccattare un pugno di voti (spesso sporchi se non addirittura insanguinati), di porsi seriamente il problema di escludere dalle proprie liste tutta una serie di candidati che, sarà per un avviso di garanzia, sarà per più avvisi di garanzia, sarà per qualche condanna o qualche foto o conversazione con qualche mafioso, non figurino proprio come degli "stinchi di santo," si dice da noi.

Per carità, noi siamo garantisti e, come recita la Costituzione, nessuno può essere dichiarato colpevole fino a condanna passata in giudicato. Però, noi siamo garantisti anche della salute delle nostre istituzioni; pertanto, visto che non sta scritto da nessuna parte che bisogna candidare persone che non ci trovino nulla di male a parlottare con questo o quel personaggio in odore di mafia. Noi desidereremmo, almeno dai partiti dell'opposizione, che questi politicanti non vadano a rappresentarci all'estero. Almeno che i panni sporchi, sempre che lo siano, rimangano in famiglia. Altrimenti, poi arriva qualche condannuccia e ci facciamo, tutti, una mala figura.

Tra l'altro, visto che questi candidati, questi politici, sono così bravi, così intelligenti, perché privarcene? Come faremmo senza i loro illuminati ed illuminanti cervelli? Teniamoceli in Sicilia che è meglio.

postato da: carcarazzo | 20:23 | commenti

venerdì, 23 aprile 2004

QUESTA E' LA STORIA DI UN GIORNALISTA.

Uno di quei giornalisti che si vedono nei film, quelli che osservano, intuiscono, sentono che c'è qualcosa, e allora si fissano, indagano, chiedono, non mollano, non ci dormono la notte, e alla fine scoprono che davvero qualcosa c'è, e allora la scrivono, la dicono, costi quel che costi. Non sono soltanto nei film o nei romanzi, quei giornalisti, ci sono anche nella vita, nella realtà, ma nella realtà, quando si trovano a lavorare in un luogo difficile, in un momento difficile, per raccontare cose difficili, a volte non ci riescono, perché li ammazzano prima che possano farlo.

Questa è la storia di uno di loro.

Questa è la storia di Beppe Alfano.

Tratto da: NUOVI MISTERI D'ITALIA

di CARLO LUCARELLI

postato da: carcarazzo | 10:07 | commenti (1)

martedì, 20 aprile 2004

PALERMO-MESSINA, SOLO ANDATA.

a breve...

postato da: carcarazzo | 10:45 | commenti

mercoledì, 14 aprile 2004

RUBRICA: SPEGNETE LA TV, LEGGETE DI PIU'

VOGLIA DI MAFIA

di Enrico Bellavia e Salvo Palazzolo.

prefazione di Gian Carlo Caselli.

L'ho trovato per caso in libreria, dove era appena arrivato; l'ho comprato e letto in un solo giorno. Il libro è interessantissimo, assolutamente da non perdere per quelli, come me, che si definiscono cultori della materia ma anche per i neofiti.

Infatti, al suo interno è possibile ritrovare, con lo stile dell'inchiesta giornalistica, uno spaccato della tradizione mafiosa di ieri, oggi e domani. Partendo da una domanda che è, allo stesso tempo una dolorosa presa d'atto, c'è veramente in Sicilia e non solo giù da noi, una preoccupante "voglia di mafia?"

Sembrerebbe, purtroppo, di sì. A giudicare dal comportamento lassista di parte delle istituzioni, sprezzante dei sacrifici che, in nome della lotta alla mafia, hanno compiuto tanti uomini di Stato o semplici cittadini, gli eroi borghesi.

Per finire, di valido aiuto è, alla fine del libro la parte dedicata alle "fonti e alle documentazioni," un vero e proprio vademecum di atti processuali sui più importanti processi degli ultimi anni. Non poteva mancare l'indice dei nomi che ci faciliterà nell'individuazione dei personaggi e dei fatti narrati all'interno del libro. Durante la lettura, di quest'indice, non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci andare ad una considerazione: quante ne conosciamo o abbiamo conosciute di queste persone...

postato da: carcarazzo | 13:57 | commenti

giovedì, 08 aprile 2004

EVVIVA L' ESPANA

Se è vero che una vittoria in Champions League del Milan a meno di un mese dalle elezioni europee di giugno avrebbe spostato, a detta di tutti i sondagisti, un milione e mezzo di voti a favore di Berlusconi. Allora evviva il Deportivo La Coruna.

Non solo ma se la previsione elettorale è giusta, bisognerebbe presentare alle elezioni europee una lista, appunto, con il nome di Deportivo La Coruna, a mio avviso catalizzerebbe l'attenzione di centinaia di migliaia di voti.

Ormai, il giocattolo si è rotto, Berlusconi alla recente riunione della Confindustria, aveva dichiarato che fin quando il Milan avrebbe continuato a vincere in Italia ed in Europa, è sintomo che tutto sta andando a meraviglia in questo paese. Non l'avesse mai detto, il Milan da allora non ha più vinto, eppure ha giocato in campionato con una squadra tutt'altro che trascendentale e in Champions non è riuscita a centrare una qualificazione ormai certa dopo il 4-1 dell'andata.

Cosa sta succedendo? Sembra che "l'unto del Signore," o non lo sia mai stato, unto, oppure abbia fatto incazzare il Principale, il quale gli avrebbe tolto l'unzione. Infatti, stanno crollando molte certezze del Cavaliere, sono sempre di più i cavalli di razza delle sue aziende ad essere azzoppati. Guardate il programma "Striscia la Notizia," per esempio, da decenni all'apice degli ascolti tv ed oggi relegato ai margini dell'etere, poi da chissà chi e da chissà che cosa, un programma altrettanto inguardabile.

Lui, Berlusconi, in persona che va a fare il suo monologo a "Porta a Porta" e la festicciola gli viene rovinata, già dal mattino, dalle brutte notizie di guerra, perchè quella è guerra e controguerriglia, che arrivano dall'Irak.

E poi, dulcis in fundo, questa doccia fredda del Milan di ieri sera, un Milan su cui Berlusconi si apprestava a preparare tutta la sua campagna elettorale per le elezioni europee. Adesso, ci chiediamo su chi e su che cosa la imposterà questa benedettissima campagna elettorale? Un consiglio spassionato, provi con il "martirio giudiziario" dell'unto del Signore e dei suoi discepoli: l'Apostolo Marcello da Dell'Utri, l'Apostolo Cesare da Vaduz, ecc.

postato da: carcarazzo | 09:35 | commenti (1)

mercoledì, 07 aprile 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

U D C

UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO

"SIAMO PER UN'ITALIA PIU' UNITA"

postato da: carcarazzo | 10:14 | commenti

martedì, 06 aprile 2004

IL PRESIDENTE CUFFARO SCAPPA A BRUXELLES

Dopo l'arresto del secondo consigliere regionale dell'UDC dall'inizio dell'anno, il cordinatore regionale del partito Raffaele Lombardo, ha difeso la linea delle candidature "facili" del suo partito, almeno quelle siciliane delle ultime elezioni regionali. Infatti, ha dichiarato che il suo partito non poteva non candidare uno come l'Onorevole Lo Giudice, perché se non lo avesse candidato lui, lo avrebbe candidato lo schieramento di centro-sinistra, in quanto l'Onorevole Lo Giudice è uno che porta in dote 20 mila voti.

Va bene On. Lombardo, la sua giustificazione è accettabile, ci è piaciuta anche la sua affermazione sui maggiorenti del suo partito a Roma, che presso a poco suonava così, che ne sanno Follini e Buttiglione di queste cose? Va bene, On. Lombardo, le accettiamo queste giustificazioni, intanto però, rimettiamo il tutto nelle mani sapienti degli organi giudiziari. Attendiamo.

La capiamo, perchè anche noi siamo assertori della teoria secondo la quale, fare politica da Roma in giù, è più dificile che farla da Roma (compresa) in su.

Però, On. Lombardo, il Maresciallo Antonio Borzacchelli, perché lo avete candidato? Lui non vi portava in dote alcun voto, non aveva mai fatto politica prima d'allora. Certo, i palazzi della politica li frequentava. Ci dica On. Lombardo, perché lo avete candidato? Perché è stato eletto? Quali meriti specifici vantava il Borzacchelli? Ce lo dica Onorevole, quali titoli sono richiesti per passare da maresciallo dei carabinieri a consigliere regionale?

postato da: carcarazzo | 16:01 | commenti

lunedì, 05 aprile 2004

IL PROCESSO FANTASMA VOLGE ALL'EPILOGO

E' iniziata oggi la requisitoria dei PM Ingroia e Gozzo, al processo che, visto il silenzio, in proposito, dei mezzi di comunicazione di massa, ho in passato definito "fantasma, ossia quello al senatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri. Reo, secondo l'accusa, di aver intrattenuto rapporti con esponenti mafiosi a far data dagli anni '60, fino al 1995. Ed essere stato il tramite tra alcuni ambienti mafiosi ed il mondo della finanza ed imprenditoria, nonchè di quello politico.

Un processo durato 7 anni, per avere il solo verdetto di primo grado. Sperando che l'appello, se ci sarà, non duri tre anni e mezzo e prima che arrivi il verdetto in Cassazione passino altri due anni, perché in questo caso si arriverebbe al giudizio definitivo dopo la bellezza di oltre 15 anni. Altro che giusto processo a tutela dei diritti della difesa e del cittadino. Ma che volete, quando la difesa cita 300 testimoni e poi, l'unico che potrebbe chiarire "certe cose," ossia l'amico intimo di Dell'Utri, ossia il presidente del consiglio Silvio Berlusconi fa scena muta dinanzi ai magistrati, le conseguenze sono i tempi lunghi per accertare la verità, che almeno l'imputato non se ne lamenti. Se la prenda con il suo amico reticente.

postato da: carcarazzo | 13:04 | commenti

giovedì, 01 aprile 2004

TOTO' PEPPINO E LA MALA-MATTONELLA

Ve lo ricordate il film "Totò Peppino e la Malafemmina"? Quello con Totò e Peppino De Filippo dove, quest'ultimo nascondeva i propri risparmi sotto la mattonella della sua stanza da letto e Totò, il fratello spendaccione, gli e li fregava dalla mattonella della stanza accanto ? Ecco,c'è chi, in Sicilia si è ispirato a quel film, mettendo i propri "risparmiucci" di una vita sotto la mattonella. C'è chi li tiene in banca ma di questi tempi, tra bond argentini Parmalat e Cirio, il nostro avrà pensato: << ho fatto tanto per guadagnarmeli...>>. C'è chi li investe nel mattone, comprando case da tutte le parti. C'è chi li tiene "sotto" il mattone, non preoccupandosi nemmeno di coimbentare dall'umidità l'improvvisata cassaforte di famiglia.

Casi della vita, che, il caso vuole, avvengono sempre all'interno dello stesso partito quell'Udc, al secolo Unione dei Democratici di Centro, ossia per stessa ammissione dei loro fondatori, la "nuova Democrazia Cristiana". Che, al solo pensiero, mi vergogno di essere appartenuto a quella vecchia. Dove, ebbene sì, lo ammettiamo per onor del vero, abbiamo conosciuto anche il neo inquisito Onorevole Vincenzo Lo Giudice, come già conoscemmo Salvatore Cuffaro, Calogero Mannino, ecc. Ma, allora, altro che mattonelle, i soldi del partito libravano alti nei cieli di tutto il mondo, pagamenti "estero su estero," transazioni intenazionali.Altro che mattonelle.

Dicevamo dell'Udc del segretario Marco Follini, quello che giusto qualche settimana fa all'assemblea nazionale, coniò il nuovo slogan per la campagna elettorale prossima ventura, "IO C'ENTRO", subito ribattezzata, dopo i recenti arresti degli onorevoli Borzacchelli e Lo Giudice, a detta del Foglio di Ferrara, "IO DENTRO."

Pungente il pezzo del Direttore sull'Udc, di ieri 31 marzo 2004, prima pagina trafiletto in alto a sinistra, parla dei "mascariati," dei "fratuzzi," degli "ingrasciati," che dalla prima Repubblica sotto l'egida dello scudo crociato, sono passati alla seconda sotto la protezione di questo o quel partitino spurio ed orfanello della Democrazia Cristiana. Disamina perfetta quella del direttore, non c'è che dire. Ma stia attento, perché se esagera con le offese rischia di risvegliare, anche nel più disincantato dei commentatori politico-giudiziari, come ad esempio il sottoscritto, antichi dissapori non ancora del tutto sopiti, anzi.

Con questo, non poi tanto velato avvertimento, intendo metterlo in guardia dal fatto che, se erano e sono mascariati, ingrasciati e fratuzzi quelli della vecchia DC, non creda che siano migliori quelli del suo partito di appartenenza, ossia Forza Italia. A parte il fatto che in Sicilia, molti dei forzisti provengono dalla ex DC, figli e nipoti di notabili democristiani. Non creda di poter fare del facile moralismo a "buon mercato," il direttore Ferrara, perché l'unto degli "ingrasciati" democristiani, quando ti avvicini ad uno di loro, anche se per una volta sola, poi ti rimane appiccicato addosso per sempre.

postato da: carcarazzo | 14:07 | commenti